Roma, finto urto con lo scooter: arrestato 38enne
28/05/2026
Avrebbe simulato un urto con lo scooter per convincere un’anziana automobilista a consegnargli denaro come risarcimento immediato, ma la scena è stata notata dagli agenti della Polizia di Stato in servizio in borghese. Un romano del 1988 è stato arrestato in flagranza dagli investigatori del Commissariato di P.S. Vescovio ed è ora gravemente indiziato del reato di truffa. Secondo la ricostruzione della Polizia, l’uomo avrebbe inizialmente chiesto 50 euro alla donna, salvo poi accontentarsi di 20 euro in contanti.
La richiesta di denaro dopo il presunto danno
L’episodio si è verificato mentre l’anziana era alla guida della propria utilitaria. L’uomo l’avrebbe affiancata con lo scooter, accusandola di aver strusciato il mezzo durante una manovra e di avergli provocato un danno.
Di fronte alla prima reazione della donna, che avrebbe negato di essersi accorta di un urto, il 38enne le avrebbe mostrato alcuni segni sullo scooter. Una mossa che, secondo gli investigatori, sarebbe servita a rendere più credibile il racconto e a far dubitare la vittima di quanto realmente accaduto.
L’anziana si è quindi fermata per chiarire la situazione. A quel punto sarebbe iniziata una breve trattativa sul presunto risarcimento. L’uomo, stando a quanto ricostruito in sede di denuncia, avrebbe avanzato una richiesta iniziale di 50 euro, poi ridotta a 20 euro.
Gli agenti in borghese osservano la scena
La dinamica non è sfuggita a una pattuglia in borghese del Commissariato Vescovio, che stava osservando la scena. Gli agenti hanno seguito i movimenti dei due e hanno visto la donna rientrare nella propria auto, per poi uscirne con una banconota da 20 euro.
Quando il passaggio di denaro è apparso imminente, i poliziotti sono intervenuti. Alla vista degli agenti, l’uomo avrebbe cercato di liberarsi di un piccolo oggetto nero, gettandolo via nel tentativo di farlo sparire.
L’oggetto è stato recuperato subito dopo dagli operatori: si trattava di una pietra resinosa e gommosa, ritenuta verosimilmente utilizzata per lasciare segni sulla carrozzeria dell’auto della vittima o sul mezzo, così da rendere più credibile il presunto danneggiamento.
Arresto convalidato dall’autorità giudiziaria
Per il 38enne sono scattate le manette con l’accusa di truffa. L’uomo è stato indicato dagli investigatori come autore di una dinamica riconducibile alla cosiddetta “truffa dello specchietto”, tecnica che punta a indurre l’automobilista a pagare subito una piccola somma per evitare contestazioni, assicurazioni o ulteriori problemi.
L’autorità giudiziaria ha convalidato l’operato della Polizia di Stato. Le verifiche proseguiranno nelle sedi competenti per ricostruire nel dettaglio la condotta contestata e accertare eventuali ulteriori episodi analoghi.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. Le evidenze investigative raccolte dovranno quindi essere valutate nei successivi passaggi giudiziari e, nei confronti dell’indagato, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to