Automotive, il Lazio a Bilbao: appello UE per Cassino e Stellantis
31/05/2026
La Regione Lazio ha partecipato a Bilbao al summit dell’Alleanza delle Regioni Automotive europee, insieme alle principali regioni del comparto, per chiedere alla Commissione Europea interventi urgenti a sostegno dell’automotive. L’iniziativa arriva dopo il Consiglio straordinario su Stellantis e il vertice con il presidente Francesco Rocca e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in una fase segnata dall’incertezza sul futuro produttivo dello stabilimento di Cassino e dalle preoccupazioni dell’indotto.
La dichiarazione di Bilbao e la richiesta alla Commissione Europea
Nel corso del summit ARA è stato firmato un documento comune indirizzato alla Commissione Europea. Le regioni automotive europee chiedono una strategia industriale più incisiva per salvaguardare gli impianti produttivi, l’occupazione e le filiere collegate, in un settore considerato centrale per la sovranità industriale e tecnologica dell’Europa.
Tra i punti principali della dichiarazione figurano il rilancio della produzione industriale, la tutela dei lavoratori, la valorizzazione delle competenze, gli investimenti in innovazione tecnologica e il sostegno alle imprese dell’indotto. Il documento richiama anche la necessità di rafforzare il Made in Europe, mantenendo al tempo stesso la capacità di attrarre investimenti e garantendo il principio della neutralità tecnologica.
Le regioni hanno inoltre chiesto la creazione di un Fondo europeo per l’automotive da inserire nel prossimo bilancio dell’Unione. L’obiettivo è assicurare risorse adeguate per accompagnare la transizione industriale, evitando che il costo del cambiamento ricada in modo squilibrato su territori, lavoratori e imprese. Alla richiesta di investimenti si affianca anche quella di una semplificazione burocratica, considerata necessaria per rendere più rapide ed efficaci le misure di sostegno.
Il nodo Cassino e il confronto con Stellantis
Per il Lazio, il dossier più sensibile resta lo stabilimento Stellantis di Cassino, definito dalla Regione un’eccellenza produttiva oggi sottoutilizzata e a rischio marginalizzazione nelle strategie industriali del gruppo. L’incertezza sul futuro dello stabilimento sta alimentando forte preoccupazione tra i lavoratori e sta mettendo sotto pressione l’intero sistema dell’indotto.
La vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico, Roberta Angelilli, ha convocato per venerdì 29 maggio un tavolo con le parti sociali. L’incontro servirà a definire le prossime tappe in vista degli appuntamenti nazionali: gli incontri italiani di Stellantis, previsti il 16 giugno, e il tavolo automotive al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, atteso a luglio.
L’obiettivo della Regione è costruire un’interlocuzione concreta con Stellantis, già sollecitata dal presidente Rocca, per anticipare i tempi della presentazione del piano industriale. Per il territorio cassinate, la definizione di impegni produttivi chiari viene considerata decisiva per dare prospettiva allo stabilimento, ai lavoratori diretti e alle aziende della filiera.
Angelilli: serve un cambio di passo europeo immediato
Roberta Angelilli ha spiegato che il Lazio, insieme alle altre regioni italiane dell’automotive, ha partecipato al vertice di Bilbao per lanciare un appello forte alla Commissione Europea. Secondo la vicepresidente, il settore ha bisogno di investimenti adeguati e di una strategia condivisa, capace di assicurare continuità produttiva e competitività.
Angelilli ha richiamato il rischio che la frammentazione delle risposte europee comprometta l’intero comparto. Per la Regione Lazio, il tema non riguarda soltanto la crisi di singoli stabilimenti, ma la tenuta di un sistema industriale che unisce produzione, ricerca, competenze tecniche e occupazione qualificata.
Il summit di Bilbao ha quindi rappresentato un passaggio politico e istituzionale rilevante per portare il caso Cassino dentro una cornice europea più ampia. La richiesta del Lazio è che la transizione dell’automotive non lasci indietro territori già esposti a cali produttivi e incertezze industriali, ma venga accompagnata da strumenti finanziari, regole chiare e un confronto diretto con i grandi gruppi produttivi.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.