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Lazio, legge sull’AI nel lavoro: primo sì in Commissione

07/06/2026

Lazio, legge sull’AI nel lavoro: primo sì in Commissione

La proposta di legge regionale del Lazio per tutelare i lavoratori esposti agli effetti dell’intelligenza artificiale e dell’automazione compie un nuovo passo nell’iter consiliare. La IX Commissione “Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione e diritto allo studio”, presieduta da Angelo Orlando Tripodi, ha approvato l’articolato di propria competenza relativo alla proposta di legge n. 93 del 6 ottobre 2023, dedicata ai lavoratori penalizzati dall’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale.

Una proposta per tutelare chi rischia di essere penalizzato dall’automazione

Il testo ha come prima firmataria la consigliera regionale Eleonora Mattia del Partito Democratico ed è stato sottoscritto anche dal presidente della Commissione, Angelo Orlando Tripodi, esponente di Forza Italia. L’obiettivo del provvedimento è accompagnare la trasformazione tecnologica in corso, evitando che l’introduzione di algoritmi, sistemi automatizzati e strumenti di intelligenza artificiale produca nuove forme di esclusione professionale.

La proposta punta a rafforzare gli strumenti di tutela, formazione e riqualificazione per lavoratrici e lavoratori che potrebbero subire conseguenze occupazionali nei comparti produttivi e nei servizi. Il nodo riguarda la capacità delle istituzioni di governare il cambiamento, promuovendo innovazione senza lasciare indietro le persone più esposte alla sostituzione o alla trasformazione delle mansioni.

Nel corso dell’esame in Commissione sono stati approvati emendamenti e articoli che rafforzano il ruolo della Regione Lazio nelle politiche attive del lavoro. Il testo guarda in particolare all’aggiornamento delle competenze digitali e alla costruzione di percorsi capaci di rendere la transizione tecnologica più equa e sostenibile.

Formazione, riqualificazione e politiche attive al centro del testo

Uno degli assi principali del provvedimento riguarda la formazione. L’intelligenza artificiale sta modificando processi produttivi, organizzazione dei servizi, gestione dei dati e modalità di lavoro in molti settori. Per questo la proposta regionale prevede strumenti orientati all’accompagnamento dei lavoratori, con l’obiettivo di rafforzare competenze digitali, aggiornamento professionale e ricollocazione.

La Regione, secondo l’impianto della proposta, dovrà promuovere iniziative finalizzate a intercettare in anticipo i rischi occupazionali legati all’automazione e a sostenere chi necessita di nuove competenze. La sfida è costruire un equilibrio tra sviluppo tecnologico e protezione sociale, evitando che l’innovazione venga scaricata sui lavoratori più fragili o meno preparati ai cambiamenti in atto.

L’approvazione degli articoli di competenza della IX Commissione rappresenta quindi un passaggio politico e istituzionale significativo, perché colloca il tema dell’intelligenza artificiale non soltanto dentro il dibattito sull’innovazione, ma anche dentro quello sulla qualità del lavoro e sulla tenuta dei diritti.

Iter verso la Commissione Bilancio e poi l’Aula

Il percorso legislativo non è ancora concluso. Il testo passerà ora all’esame della Commissione Bilancio, chiamata a valutare gli articoli di carattere finanziario. Dopo questo passaggio, la proposta tornerà alla IX Commissione per il via libera definitivo, prima dell’approdo in Aula per la discussione e l’eventuale approvazione finale da parte del Consiglio regionale del Lazio.

Gli emendamenti e gli articoli sono stati approvati all’unanimità dai consiglieri presenti al momento della votazione. Oltre al presidente Tripodi, hanno espresso voto favorevole la vicepresidente Maria Chiara Iannarelli, di Fratelli d’Italia, e i consiglieri Eleonora Mattia e Mario Ciarla, del Partito Democratico, insieme a Laura Corrotti ed Emanuela Mari, di Fratelli d’Italia. All’inizio della seduta era presente anche il consigliere Giorgio Simeoni, di Forza Italia.

Il voto unanime indica una convergenza trasversale su un tema destinato a incidere in modo crescente sul mercato del lavoro. L’intelligenza artificiale può offrire opportunità di crescita, efficienza e competitività, ma pone interrogativi concreti su occupazione, mansioni, formazione e protezione dei lavoratori coinvolti nei processi di trasformazione digitale.

Il Lazio punta a una normativa regionale specifica

Con questa proposta, il Lazio si candida a diventare la prima regione italiana dotata di uno strumento normativo specifico per governare gli effetti dell’intelligenza artificiale sul lavoro. Il provvedimento mira a costruire una cornice regionale capace di accompagnare imprese, lavoratori e servizi per l’impiego nella gestione dei cambiamenti prodotti dalle tecnologie emergenti.

La finalità dichiarata è promuovere un equilibrio tra innovazione tecnologica, tutela dei diritti e sviluppo economico. In questo quadro, la Regione intende rafforzare il proprio ruolo nelle politiche attive, nella formazione continua e nella prevenzione delle conseguenze occupazionali più critiche.

Il passaggio in Commissione segna quindi un avanzamento concreto dell’iter, ma anche l’apertura di un confronto più ampio sul lavoro del futuro: un terreno nel quale la capacità di anticipare i cambiamenti può fare la differenza tra una transizione subita e una transizione governata.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.