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Roma, cittadinanza italiana a 12 neo-diciottenni in Campidoglio

04/06/2026

Roma, cittadinanza italiana a 12 neo-diciottenni in Campidoglio

Dodici giovani neo-diciottenni hanno ricevuto questa mattina la cittadinanza italiana nell’Aula Giulio Cesare del Campidoglio, durante una cerimonia promossa da Roma Capitale e presieduta dal sindaco Roberto Gualtieri. Ai ragazzi sono stati consegnati una copia della Costituzione italiana, lo Statuto di Roma Capitale e una pergamena commemorativa.

La cerimonia nell’Aula Giulio Cesare

L’iniziativa ha rappresentato un momento istituzionale e civico per ragazze e ragazzi che, dopo il compimento della maggiore età, hanno completato il percorso previsto per il riconoscimento della cittadinanza italiana. La mattinata si è aperta con l’esecuzione dell’Inno di Mameli ed è proseguita con gli interventi delle autorità capitoline e il saluto del sindaco ai giovani e ai loro accompagnatori.

Alla cerimonia erano presenti anche la presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, l’assessore alle Periferie e ai Servizi Delegati Pino Battaglia, la presidente della Commissione Pari Opportunità Michela Cicculli e la presidente della Commissione Politiche Sociali Nella Converti.

I dodici nuovi cittadini hanno origini in Guinea Equatoriale, Repubblica Dominicana, Bangladesh, Ucraina, Albania, Polonia, Bosnia, Marocco, Romania, Etiopia e Perù. Storie diverse, accomunate da un percorso di crescita vissuto a Roma, tra scuole, quartieri, amicizie, famiglie e relazioni costruite nella vita quotidiana della città.

Gualtieri: riconosciuto un percorso già compiuto

Il sindaco Gualtieri ha definito la cerimonia un momento di emozione e orgoglio per la comunità cittadina. Il conferimento della cittadinanza, ha sottolineato, riconosce un percorso che questi ragazzi hanno già compiuto nella città e nel Paese, attraverso abitudini, linguaggi, relazioni e aspirazioni entrate a far parte della quotidianità di Roma.

Secondo il sindaco, i giovani premiati sono cresciuti nelle scuole e nei quartieri romani, condividendo esperienze e valori con i loro coetanei. A questo si aggiunge il patrimonio culturale delle famiglie, indicato come una ricchezza per una città internazionale, aperta al dialogo e all’incontro tra popoli.

Gualtieri ha rivolto ai dodici neo-cittadini gli auguri per il futuro e li ha ringraziati per il contributo che potranno continuare a dare alla crescita della Capitale. La cerimonia si è conclusa con la tradizionale foto di rito nell’Aula Giulio Cesare.

Diritti, responsabilità e partecipazione democratica

L’assessore Pino Battaglia ha richiamato il significato concreto del riconoscimento, spiegando che la cittadinanza certifica un’appartenenza già vissuta nella scuola, nelle amicizie e nella vita della città. Con i diritti, ha aggiunto, arrivano responsabilità, ma anche la possibilità di partecipare pienamente alla vita democratica e contribuire al futuro di Roma.

Michela Cicculli ha collegato la cerimonia alla Festa della Repubblica, parlando di un passaggio di giustizia per il riconoscimento di un diritto che, secondo la presidente della Commissione Pari Opportunità, dovrebbe arrivare prima dei 18 anni. Un ringraziamento è stato rivolto anche alle famiglie, per il ruolo avuto nel percorso di crescita dei giovani.

Nella Converti ha posto l’accento sulla necessità di riformare la normativa sulla cittadinanza, sostenendo che l’Italia di oggi sia già multiculturale, aperta e attraversata da storie di migrazione. Per Roma Capitale, ha ricordato, la scelta di dare visibilità a questo tema prosegue per il quarto anno consecutivo.

La consegna della cittadinanza ai dodici neo-diciottenni diventa così un gesto istituzionale dal forte valore simbolico: non soltanto il completamento di un iter amministrativo, ma il riconoscimento pubblico di una presenza già radicata nella comunità romana.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.