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Diritto allo studio Lazio, rendiconti dei Comuni entro il 30 giugno

30/05/2026

Diritto allo studio Lazio, rendiconti dei Comuni entro il 30 giugno

I Comuni del Lazio dovranno trasmettere entro il 30 giugno 2026 alla Regione il rendiconto delle spese sostenute in materia di diritto allo studio per l’anno scolastico 2025/26. La comunicazione dovrà essere inviata all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected], utilizzando l’apposita modulistica prevista dall’Allegato A. La richiesta è formulata ai sensi dell’articolo 6 della legge regionale n. 29 del 1992, dedicata alle norme per l’attuazione del diritto allo studio.

Rendiconto delle spese per l’anno scolastico 2025/26

La scadenza riguarda gli enti locali chiamati a rendicontare le spese sostenute nell’ambito degli interventi per il diritto allo studio. Si tratta di un adempimento necessario per ricostruire in modo puntuale l’utilizzo delle risorse riferite all’anno scolastico 2025/26 e per consentire alla Regione Lazio di acquisire i dati amministrativi ed economici relativi alle attività svolte dai Comuni.

La documentazione dovrà essere compilata secondo le indicazioni contenute nella modulistica allegata alla nota regionale. L’Allegato A è destinato al rendiconto delle spese effettivamente sostenute, mentre la trasmissione dovrà avvenire esclusivamente tramite PEC all’indirizzo indicato dalla Regione.

L’adempimento rientra nel quadro delle competenze regionali e comunali in materia di scuola, università e formazione, con particolare riferimento agli interventi finalizzati a garantire l’accesso ai servizi scolastici e il sostegno agli studenti.

I dati per la ripartizione dei fondi 2026/27

Entro la stessa data, i Comuni dovranno inviare anche i dati richiesti nell’Allegato B. Queste informazioni saranno utilizzate ai fini della ripartizione dei fondi per l’anno scolastico 2026/27.

La doppia trasmissione, rendiconto delle spese da un lato e dati per la futura assegnazione delle risorse dall’altro, consente alla Regione di collegare la verifica delle attività già realizzate alla programmazione degli interventi successivi. Il termine del 30 giugno assume quindi un ruolo centrale sia per la chiusura amministrativa dell’anno scolastico in corso sia per la preparazione della nuova annualità.

Il rispetto della scadenza permetterà agli uffici regionali di procedere con l’istruttoria e con la successiva distribuzione delle risorse destinate agli enti locali, secondo i criteri e le modalità previste dalla normativa vigente.

La nota regionale del 27 maggio

La comunicazione è contenuta nella nota n. 550774 del 27 maggio 2026, pubblicata nell’ambito delle tematiche relative a Scuola e Università e Formazione. Il riferimento normativo principale resta la legge regionale n. 29/1992, che disciplina l’attuazione del diritto allo studio nel Lazio.

Con questa procedura, la Regione richiama i Comuni alla trasmissione ordinata e completa della documentazione necessaria. Il rendiconto delle spese e i dati per la ripartizione dei fondi rappresentano passaggi amministrativi essenziali per garantire continuità agli interventi rivolti agli studenti e alle famiglie.

Gli enti locali sono quindi chiamati a completare la compilazione degli allegati e a inviare la documentazione tramite PEC entro il termine fissato. La scadenza del 30 giugno costituisce il riferimento unico per entrambi gli adempimenti previsti dalla nota regionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to