Caricamento...

Lazio365 Logo Lazio365

Esquilino-Colle Oppio, maxi controlli interforze: 583 persone identificate e due arresti

20/04/2026

Esquilino-Colle Oppio, maxi controlli interforze: 583 persone identificate e due arresti

Una vasta operazione di controllo del territorio ha interessato nei giorni scorsi l’asse Esquilino-Colle Oppio, uno dei quadranti più delicati e frequentati della Capitale. Il dispositivo, coordinato secondo un piano interforze, ha coinvolto gli agenti dei Commissariati di pubblica sicurezza Esquilino, San Lorenzo e San Basilio, insieme al personale della Polizia Ferroviaria, con il supporto di Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Locale di Roma Capitale. L’obiettivo era chiaro: rafforzare la prevenzione dei reati, presidiare le aree più esposte a criticità e verificare anche la regolarità delle attività commerciali e amministrative presenti nella zona.

Le operazioni, sviluppate nel corso di più giornate, hanno restituito un quadro significativo dell’attività svolta. In totale sono state identificate 583 persone, delle quali 40 risultate già gravate da precedenti o pregiudizi di polizia. Il controllo si è esteso lungo un perimetro particolarmente sensibile, dalle aree limitrofe alla stazione Termini fino ai giardini di Colle Oppio, con una presenza costante nei punti a più alta densità di flussi e in quelli considerati maggiormente esposti sotto il profilo della sicurezza urbana.

Un arresto su mandato internazionale e verifiche su reati e irregolarità

Nel corso del dispositivo è stato eseguito un arresto in ottemperanza a un mandato internazionale nei confronti di un cittadino francese. Gli approfondimenti compiuti durante i controlli hanno inoltre portato all’adozione di tre provvedimenti tra ordini di allontanamento e deferimenti all’Autorità giudiziaria, in relazione a ipotesi di reato che vanno dalla ricettazione alla detenzione di sostanze stupefacenti, fino all’inosservanza di provvedimenti emessi dalle autorità competenti.

Accanto al versante strettamente investigativo, l’attività ha toccato anche il profilo amministrativo. Le verifiche effettuate in esercizi di vendita e somministrazione hanno fatto emergere diverse irregolarità, con conseguente applicazione di sanzioni e provvedimenti di sequestro, anche in materia di sostanze illecite. Un’azione che conferma come il controllo del territorio, in aree così complesse, passi anche attraverso l’attenzione alla legalità economica e alla corretta gestione delle attività aperte al pubblico.

Ripristino del decoro urbano e intervento lampo dopo una rapina

Nello stesso contesto operativo è stata condotta, in sinergia con il personale AMA, un’attività mirata al ripristino del decoro urbano nelle aree verdi del quadrante, compresi spazi di particolare pregio archeologico. In via delle Terme di Traiano è stato smantellato un accampamento abusivo, con l’obiettivo di restituire l’area a condizioni di piena fruibilità. Si tratta di un tassello che si inserisce nella più ampia strategia di presidio di una zona che, oltre a essere centrale dal punto di vista turistico e monumentale, resta da tempo sotto osservazione per situazioni di degrado e criticità diffuse.

All’interno della stessa cornice si colloca anche un intervento ad alta prontezza operativa in via Filippo Turati, dove gli agenti del Commissariato Esquilino hanno arrestato un cittadino tunisino ritenuto responsabile di una rapina impropria ai danni di un passante. Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe avvicinato la vittima con un pretesto per poi strattonarla e strapparle dal collo una collana d’oro, tentando subito dopo di fuggire. Raggiunto e bloccato dagli agenti al termine di un breve inseguimento, è stato trovato in possesso della refurtiva, immediatamente restituita al proprietario.

Un quadrante centrale nelle strategie della Questura

L’asse Termini–Esquilino–Colle Oppio si conferma così uno dei nodi più sensibili nelle strategie della Questura di Roma, in linea con gli indirizzi condivisi in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il senso dell’operazione, al di là dei numeri, è quello di rafforzare la presenza dello Stato in un’area che concentra mobilità, turismo, attività commerciali, fragilità sociali e fenomeni di illegalità diffusa. Una delle zone più vissute della città, ma anche una delle più esposte a tensioni quotidiane che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza dei residenti e dei frequentatori.

Resta infine la precisazione di rito, ma necessaria: gli elementi emersi nel corso dell’operazione appartengono alla fase delle indagini preliminari e, per gli indagati, vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to