Caricamento...

Lazio365 Logo Lazio365

Roma, commemorato l’eccidio de La Storta del 4 giugno 1944

06/06/2026

Roma, commemorato l’eccidio de La Storta del 4 giugno 1944

Si è svolta oggi a Roma la commemorazione dell’eccidio nazista de La Storta, consumato il 4 giugno 1944 lungo la via Cassia, durante la ritirata delle truppe tedesche dalla Capitale. Davanti alla stele commemorativa di via Antonio Labranca, a La Giustiniana, si sono riuniti rappresentanti delle istituzioni, associazioni, familiari delle vittime, l’Anpi Martiri de La Storta e Isola Farnese e le studentesse e gli studenti della scuola secondaria “Bruno Buozzi”.

Il ricordo dei 14 prigionieri politici uccisi nel 1944

La cerimonia ha richiamato la memoria dei 14 prigionieri politici trucidati il 4 giugno 1944 dalle truppe naziste in ritirata, proprio nel giorno della Liberazione di Roma. Tra le vittime vi era anche Bruno Buozzi, operaio e sindacalista, figura centrale del movimento democratico e antifascista italiano, al quale è intitolata la scuola presente alla commemorazione.

La partecipazione degli studenti ha dato alla giornata un significato ulteriore, collegando la memoria storica alla formazione delle nuove generazioni. L’eccidio de La Storta resta infatti uno degli episodi più dolorosi della fase finale dell’occupazione nazista della Capitale, una ferita che Roma continua a ricordare attraverso cerimonie pubbliche, presidi civili e iniziative educative.

La stele di via Antonio Labranca rappresenta un luogo simbolico della memoria cittadina, dove ogni anno istituzioni e comunità locali si raccolgono per rendere omaggio alle vittime e rinnovare il legame tra Resistenza, libertà e democrazia.

Battaglia: Roma è una città antifascista

Alla commemorazione è intervenuto anche l’assessore alle Periferie di Roma Capitale, Pino Battaglia, che ha definito La Storta un luogo della memoria civile di Roma e dell’Italia democratica. Battaglia ha ricordato che la Capitale, Medaglia d’Oro al Valor Militare per la Resistenza, ha conquistato la libertà resistendo al nazifascismo.

Secondo l’assessore, ricordare l’eccidio significa ribadire il carattere antifascista della città e il valore della partecipazione democratica. La memoria, ha sottolineato, non è soltanto celebrazione del passato, ma responsabilità attiva verso il presente: alle vittime spetta gratitudine, ma anche un impegno costante per costruire una comunità più giusta e coesa.

Il richiamo alla memoria civile ha attraversato l’intera cerimonia, con la presenza delle associazioni partigiane e dei familiari delle vittime, custodi di una vicenda che continua a parlare alla città e al suo rapporto con la storia del Novecento.

Il Municipio XV depone fiori anche sulla via Cassia

Il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati, ha ricordato che, come ogni 4 giugno, il territorio ha voluto rendere omaggio ai martiri de La Storta nell’82esimo anniversario della Liberazione di Roma. Torquati ha sottolineato che ricordare non è soltanto un dovere storico, ma anche un impegno morale nei confronti delle generazioni presenti e future.

Per il presidente del Municipio XV, la consapevolezza del sacrificio di uomini e donne che hanno dato la vita per il Paese, per la libertà e per la democrazia è una condizione necessaria per costruire un futuro migliore. La memoria condivisa, in questo senso, diventa uno strumento di responsabilità pubblica e di educazione civica.

Al termine della cerimonia, il Municipio XV ha deposto un mazzo di fiori anche alla stele commemorativa di via Cassia, all’angolo con via Giulio Galli, a poca distanza dal Sacrario di via Antonio Labranca. Un gesto semplice, ma carico di significato, per rinnovare il ricordo delle vittime e il legame della comunità romana con i luoghi della Resistenza.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to