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Roma ricorda Antonio Mea e Pierino Ollanu, caduti a Piazza Nicosia

05/05/2026

Roma ricorda Antonio Mea e Pierino Ollanu, caduti a Piazza Nicosia

Il 3 maggio 1979 una pattuglia della Polizia di Stato intervenne in Piazza Nicosia, nel centro di Roma, dopo la segnalazione di un assalto alla sede della Democrazia Cristiana. L’intervento si trasformò in un violento conflitto a fuoco con un commando composto da tredici terroristi: il maresciallo di P.S. Antonio Mea e l’appuntato di P.S. Pierino Ollanu furono colpiti mortalmente nell’adempimento del dovere, mentre la guardia Vincenzo Ammirata, terzo operatore della volante, rimase gravemente ferita.

A distanza dall’eccidio, la Polizia di Stato ha reso omaggio ai due caduti con una commemorazione nel luogo dell’attentato. Questa mattina il Questore di Roma ha deposto in Piazza Nicosia una corona di alloro a nome del Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, in memoria degli agenti uccisi durante il servizio.

L’assalto alla sede della Democrazia Cristiana

La vicenda risale a una fase drammatica della storia italiana, segnata dalla violenza terroristica e dagli attacchi contro istituzioni, forze dell’ordine e sedi politiche. Secondo la ricostruzione investigativa, la volante intervenne dopo l’allarme per l’assalto alla sede della Democrazia Cristiana in Piazza Nicosia, trovandosi di fronte a un gruppo armato organizzato.

Il conflitto a fuoco che seguì ebbe conseguenze gravissime. Antonio Mea e Pierino Ollanu persero la vita sul posto, mentre Vincenzo Ammirata riportò ferite gravi. I tre operatori erano in servizio al I Distretto Trevi Campo Marzio, dove la commemorazione è proseguita dopo la deposizione della corona.

Le indagini della Digos e le condanne

Le indagini sull’omicidio furono condotte dalla Digos della Questura di Roma. Gli accertamenti permisero di ricostruire la dinamica dell’attentato e di individuare i responsabili dell’azione, poi arrestati e condannati alla pena dell’ergastolo.

Il lavoro investigativo consentì di dare un quadro giudiziario alla strage e di attribuire responsabilità precise a chi partecipò all’agguato. La memoria dei due agenti resta legata sia al sacrificio compiuto durante il servizio sia alla risposta dello Stato, che attraverso le indagini arrivò all’identificazione e alla condanna degli autori.

La cerimonia al I Distretto Trevi Campo Marzio

Dopo l’omaggio in Piazza Nicosia, la commemorazione è proseguita all’interno del I Distretto Trevi Campo Marzio, sede in cui Mea e Ollanu prestavano servizio. La cerimonia è stata officiata dal cappellano della Questura di Roma, don Nicola Tagliente, alla presenza dei rappresentanti della Polizia di Stato.

Il ricordo di Antonio Mea e Pierino Ollanu rinnova il legame tra la memoria delle vittime del terrorismo e il servizio quotidiano delle forze dell’ordine. La deposizione della corona e la celebrazione al distretto hanno riportato al centro il sacrificio di due servitori dello Stato uccisi mentre rispondevano a una richiesta di intervento nel cuore della Capitale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.