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Roma, alloggi bloccati dal 2004: cooperative chiedono sblocco

28/04/2026

Roma, alloggi bloccati dal 2004: cooperative chiedono sblocco

Un bando fermo da oltre vent’anni torna al centro del confronto istituzionale: le centrali cooperative hanno chiesto alla Regione di dare attuazione concreta al programma per la realizzazione di alloggi avviato nel 2004, rimasto in gran parte incompiuto. Il tema è stato affrontato nel corso di un’audizione congiunta delle commissioni Urbanistica e Piani di zona, presiedute rispettivamente da Laura Corrotti e Sara Battisti.

Un progetto mai decollato

Il bando 355 del 2004 prevedeva la costruzione di abitazioni da destinare alla locazione, ma nel tempo si è arenato a causa della scarsa attrattività della formula e delle difficoltà di accesso al credito. A ripercorrere le criticità sono stati i rappresentanti delle principali centrali cooperative — Confcooperative, Agci e Legacoop — che hanno evidenziato come il progetto non sia mai entrato a regime.

Una possibile svolta è arrivata con la legge regionale 12 del 2025, che consente la trasformazione degli alloggi da locazione a vendita. Tuttavia, secondo gli operatori, manca ancora una direttiva attuativa che renda operativa la norma. A questo si aggiunge la necessità di verificare quali soggetti siano ancora interessati a partecipare, a distanza di oltre due decenni dall’avvio del bando.

Fondi disponibili e nuove proposte

Nel corso dell’audizione, Marco Tolli, in rappresentanza dell’assessorato all’Urbanistica di Roma Capitale, ha ricordato che l’amministrazione ha già sbloccato 14 piani di zona, prevedendo interventi anche in aree già urbanizzate e stanziando 14 milioni di euro per completare le opere di urbanizzazione.

Dalla direzione regionale è stato inoltre chiarito che i fondi legati al bando sono stati rifinanziati negli anni e che nel 2021 era stata avviata una prima ricognizione degli operatori, attività che ora dovrà essere aggiornata.

Nel dibattito politico è emersa la richiesta di un confronto più ampio: i consiglieri Massimiliano Valeriani (Pd) e Marco Colarossi (FI) hanno sollecitato una nuova audizione con la presenza dell’assessore regionale alla Casa. Tra le proposte avanzate, quella di finanziare le vasche di laminazione nei nuovi piani di zona, considerate necessarie per la sicurezza idraulica.

Colarossi ha inoltre suggerito l’istituzione di un tavolo permanente con gli operatori, mentre anche Marika Rotondi (Fdi) ha sostenuto l’esigenza di un confronto diretto con la giunta regionale. Le richieste sono state accolte dalle presidenze delle commissioni, che hanno annunciato una nuova convocazione.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to