Lazio, 4,2 milioni per l’Etruria: fondi a 22 Comuni
28/04/2026
Sono 22 i Comuni del Lazio che accederanno ai contributi previsti dal Piano straordinario per lo sviluppo dell’Etruria meridionale, finanziato dalla Regione con 4,2 milioni di euro. La misura, introdotta dalla legge regionale 18 del 2022, punta a sostenere crescita economica, valorizzazione del patrimonio e rafforzamento delle infrastrutture in un’area strategica tra costa e entroterra.
Risorse su tre anni tra opere e servizi
Il piano, illustrato dalla vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli insieme ai rappresentanti istituzionali e ai sindaci dei territori coinvolti, prevede una distribuzione delle risorse su più annualità. Per il 2026 sono destinati 1,2 milioni di euro per spese correnti, mentre 3 milioni saranno investiti tra il 2026 e il 2028 per interventi infrastrutturali.
I finanziamenti riguarderanno ambiti diversi: dal miglioramento della viabilità — con particolare attenzione ai collegamenti tra il porto di Civitavecchia, l’aeroporto di Fiumicino e i centri dell’entroterra — alla difesa del suolo e al recupero ambientale. Previsti anche interventi per la conservazione e valorizzazione del patrimonio storico e archeologico, oltre alla promozione delle filiere agroalimentari e ittiche locali.
I Comuni beneficiari includono, tra gli altri, Civitavecchia, Fiumicino, Cerveteri, Tarquinia, Bracciano e Santa Marinella, con la possibilità di presentare progetti anche in forma associata per rafforzare l’impatto territoriale delle iniziative.
Strategia integrata tra turismo e sviluppo locale
L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema integrato capace di mettere in rete risorse naturali, culturali ed economiche. L’area interessata comprende il litorale tirrenico, i Monti della Tolfa, il lago di Bracciano e il sistema aeroportuale e portuale, configurandosi come uno snodo rilevante per il turismo e la logistica.
Secondo la Regione, il potenziamento dei collegamenti e dei servizi, insieme alla riqualificazione urbana e alla valorizzazione del patrimonio etrusco-romano, rappresenta una leva per aumentare l’attrattività del territorio e sostenere nuove opportunità occupazionali.
Tra gli strumenti attivati anche la Consulta dei sindaci, chiamata a coordinare le iniziative e favorire un confronto continuo tra amministrazioni locali. La misura si inserisce in un percorso già avviato negli anni precedenti: dal 2023, infatti, sono stati destinati oltre 12 milioni di euro al comprensorio, con una programmazione rinnovata annualmente.
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