Pari opportunità, a Villa Altieri i disegni di bambine e bambini
01/05/2026
Si inaugura lunedì 4 maggio alle 14.30 a Villa Altieri, a Roma, la terza edizione de “Il disegno delle Pari Opportunità”, la mostra che raccoglie alcune opere realizzate da bambine e bambini delle scuole primarie e dell’infanzia coinvolti nel progetto “Le Pari Opportunità vanno a scuola”. L’iniziativa è promossa dalla Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Roma, Gianna Baldoni, e sarà visitabile fino all’8 maggio.
Stereotipi, STEM e libertà di immaginare il futuro
I disegni esposti affrontano temi come gli stereotipi di genere, la presenza delle donne nelle discipline STEM, il superamento dei pregiudizi e la libertà di immaginarsi al di fuori di ruoli prestabiliti. Attraverso colori, figure e racconti visivi, bambine e bambini restituiscono il proprio sguardo sulla parità, trasformando un percorso educativo in una mostra aperta alla città.
L’esposizione nasce dal lavoro svolto nelle classi durante l’anno scolastico 2025/2026. Il progetto ha coinvolto 57 classi di scuole primarie e dell’infanzia appartenenti a nove istituti comprensivi: IC Bernardini, IC Piaget-Majorana, IC Damiano-Sauli, IC Ovidio, IC Via Anagni, IC Castelverde, IC Da Vinci, IC Forlanini di Roma e IC Montalcini di Zagarolo.
All’inaugurazione, insieme alla Consigliera di Parità Gianna Baldoni, sarà presente per i saluti istituzionali Tiziana Biolghini, consigliera con delega alle Politiche sociali e alle Pari opportunità della Città Metropolitana di Roma. La mostra sarà allestita a Villa Altieri, in viale Manzoni 47, con ingresso libero.
La mostra aperta fino all’8 maggio
“Il disegno delle Pari Opportunità” sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18, mentre venerdì 8 maggio l’orario sarà dalle 10 alle 13. L’evento arriva alla terza edizione e conferma la volontà di rendere visibile il lavoro educativo svolto nelle scuole, portando fuori dalle aule una riflessione che riguarda l’intera comunità.
La scelta di affidare ai disegni il racconto della parità consente di valorizzare il punto di vista dei più piccoli, spesso capace di cogliere con immediatezza contraddizioni e possibilità. Le opere diventano così uno strumento di dialogo tra scuola, famiglie, istituzioni e cittadinanza, mettendo al centro temi che incidono sulla crescita personale, sulle relazioni e sulle aspirazioni future.
Il percorso rivolto a bambine e bambini utilizza soprattutto il gioco e la narrazione. Attraverso attività adatte all’età e al contesto scolastico, vengono affrontati il superamento delle discriminazioni, la parità nel lavoro, l’accesso alle discipline scientifiche e tecnologiche e il riconoscimento delle capacità individuali al di là degli stereotipi.
Un progetto nato nel 2006 e arrivato a 2.400 partecipanti
Il progetto “Le Pari Opportunità vanno a scuola” è nato nel 2006 con il contributo scientifico del Dipartimento di Filosofia dell’Università Roma Tre. In origine era stato pensato come proposta formativa per i docenti, per poi essere destinato agli studenti delle ultime classi degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado.
Nel tempo l’iniziativa si è estesa a scuole di ogni ordine, adattando linguaggi, attività e metodologie alle diverse fasce d’età. Dall’anno scolastico 2023/2024 il percorso ha coinvolto anche la scuola primaria, partendo dalle classi quarte e quinte, per poi arrivare alle seconde e alla scuola dell’infanzia.
Nell’anno scolastico in corso il progetto ha raggiunto oltre 2.400 partecipanti tra scuole secondarie di secondo grado, secondarie di primo grado, primarie e dell’infanzia. Le attività si sono svolte nei comuni di Ciampino, Marino e Zagarolo e in nove municipi di Roma, confermando una diffusione ampia sul territorio metropolitano.
La mostra di Villa Altieri rappresenta quindi il momento pubblico di un lavoro più ampio, che unisce educazione, pari opportunità e partecipazione. Al centro ci sono le idee di bambine e bambini, chiamati a raccontare con il disegno una società in cui talenti, desideri e percorsi di vita non siano limitati da ruoli imposti o pregiudizi.
Articolo Precedente
Regione Lazio, rendiconto 2025 chiude con avanzo da 321,8 milioni
Articolo Successivo
Elezioni comunali nel Lazio, al voto 37 comuni il 24 e 25 maggio