Donazione del corpo alla scienza, parte la campagna “Da parte mia”
27/05/2026
Parte la campagna nazionale “Da parte mia”, dedicata alla donazione del corpo e dei tessuti post mortem per finalità di studio, formazione medica e ricerca scientifica. L’iniziativa punta a rendere più conosciuto e accessibile un tema ancora poco diffuso nel dibattito pubblico, ma rilevante per il progresso della medicina, per la preparazione dei futuri professionisti sanitari e per il miglioramento della qualità delle cure.
Una campagna per informare cittadini e sanitari
La campagna nasce con l’obiettivo di promuovere una nuova consapevolezza tra cittadini e professionisti della sanità. Al centro c’è il valore etico, scientifico e sociale della donazione del corpo alla scienza, una scelta che può contribuire in modo concreto allo studio dell’anatomia, alla formazione clinica e allo sviluppo di nuove conoscenze mediche.
Il messaggio dell’iniziativa è rivolto a un pubblico ampio. Da una parte i cittadini, chiamati a conoscere meglio le possibilità previste dalla normativa e il significato di una decisione personale legata al dopo vita. Dall’altra i professionisti sanitari, che possono avere un ruolo decisivo nel fornire informazioni corrette, nel chiarire dubbi e nel favorire un confronto consapevole su un tema delicato.
Regione Emilia-Romagna capofila del progetto nazionale
“Da parte mia” è stata progettata e realizzata dalla Regione Emilia-Romagna, individuata come capofila dal Ministero della Salute su proposta della Conferenza delle Regioni. Il progetto è stato sviluppato con l’Università degli Studi di Bologna, attraverso il Dipartimento di Scienze biomediche e neuromotorie, che svolge il ruolo di Centro di riferimento nazionale per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti.
La campagna si inserisce in un percorso istituzionale che mira a rafforzare l’informazione pubblica sulla donazione post mortem del corpo e dei tessuti. L’obiettivo è superare scarsa conoscenza, esitazioni e possibili equivoci, offrendo strumenti comunicativi chiari su una scelta che riguarda la persona, la ricerca e l’interesse collettivo.
Formazione medica, ricerca e qualità delle cure
La donazione del corpo alla scienza rappresenta una risorsa importante per la formazione dei medici e per l’attività di ricerca. Lo studio diretto dei corpi donati consente infatti di migliorare la preparazione degli studenti, affinare tecniche e procedure, sviluppare competenze utili nella pratica clinica e contribuire all’avanzamento della medicina.
Il valore della campagna è anche culturale. Parlare di donazione post mortem significa affrontare con rispetto un tema che intreccia libertà individuale, solidarietà, conoscenza scientifica e servizio alla collettività. Rendere queste informazioni più accessibili permette di favorire decisioni informate e di riconoscere il contributo che ogni cittadino può offrire alla formazione sanitaria e alla ricerca.
La Regione Lazio ha rilanciato l’iniziativa nell’ambito delle comunicazioni dedicate alla salute e alla Giunta regionale. La campagna “Da parte mia” si propone così come uno strumento nazionale di sensibilizzazione, pensato per accompagnare cittadini, famiglie e operatori sanitari nella comprensione di una scelta che può lasciare un segno concreto nel futuro della medicina.
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