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Tor Bella Monaca e Ponte di Nona, arresti nelle piazze di spaccio

11/05/2026

Tor Bella Monaca e Ponte di Nona, arresti nelle piazze di spaccio

Nuovi controlli antidroga della Polizia di Stato nel quadrante est di Roma, tra Tor Bella Monaca e Ponte di Nona, dove gli agenti del VI Distretto Casilino hanno eseguito una serie di interventi mirati nelle principali piazze di spaccio. L’attività, condotta con osservazioni undercover, controlli dinamici e azioni rapide, ha portato a diversi arresti, al sequestro di dosi di eroina, hashish, cocaina, crack e metanfetamina, oltre all’esecuzione di un ordine di carcerazione.

Fuga nei sotterranei di viale dell’Archeologia

Il dispositivo si è concentrato in particolare su viale dell’Archeologia, area già nota agli investigatori per la presenza di un mercato dello stupefacente strutturato lungo percorsi pedonali, lotti condominiali e passaggi sotterranei. Proprio questi spazi, secondo la ricostruzione della Polizia, sarebbero utilizzati come corridoi logistici per il rapido smistamento delle dosi e per tentare di sottrarsi ai controlli.

Il primo intervento ha riguardato un uomo intercettato a bordo di un ciclomotore privo di targa. Alla vista degli agenti, il sospettato ha tentato la fuga verso i sotterranei dei palazzi, liberandosi durante la corsa di un sacchetto trasparente. I poliziotti lo hanno raggiunto e bloccato, recuperando a terra 15 dosi di eroina.

Durante il controllo, l’uomo è stato trovato anche in possesso di un marsupio con ulteriori involucri di hashish e cocaina, oltre a 305 euro in banconote di piccolo taglio. Per lui è scattato l’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Crack e cocaina pronti per la vendita

Poche ore dopo, nello stesso scenario operativo, gli agenti hanno intercettato due giovani ritenuti impegnati in un’attività di spaccio. I controlli hanno permesso di sequestrare decine di dosi tra crack e cocaina, già confezionate e pronte, secondo gli investigatori, per essere immesse sul mercato.

La sequenza di interventi si è poi spostata a Ponte di Nona, dove un altro presunto pusher è stato bloccato durante una fase di perlustrazione. L’uomo aveva con sé dosi preconfezionate di cocaina e metanfetamina, insieme a 320 euro in contanti. Anche in questo caso gli accertamenti sono stati ricondotti all’attività di vendita al dettaglio di stupefacenti nell’area.

L’operazione descrive un sistema mobile, capace di adattarsi agli spazi del quartiere e di sfruttare accessi secondari, passaggi interni e zone di transito per rendere più difficile l’intervento delle forze dell’ordine. La risposta del VI Distretto Casilino si è basata su osservazioni ravvicinate e interventi immediati, con l’obiettivo di colpire le cessioni nella fase operativa.

Ordine di carcerazione eseguito a Tor Bella Monaca

Nel corso degli stessi controlli è stato eseguito anche un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Roma nei confronti di un cittadino tunisino di 24 anni. Il giovane deve espiare una pena di 3 anni, 11 mesi e 26 giorni di reclusione per reati in materia di stupefacenti.

Gli agenti lo hanno rintracciato in via dell’Archeologia. Alla vista della Polizia, il 24enne ha tentato una fuga disperata, ma è stato bloccato dagli operatori del VI Distretto e successivamente accompagnato nel carcere di Rebibbia, dove è stato associato in esecuzione del provvedimento.

Veicoli abbandonati, sequestri e controlli antidegrado

Accanto al contrasto allo spaccio, la Polizia di Stato ha garantito una cornice di sicurezza alle operazioni antidegrado svolte dal VI Gruppo della Polizia Locale di Roma Capitale nel quadrante Casilino. Le verifiche hanno riguardato veicoli in stato di abbandono o irregolari presenti nell’area.

Nel complesso sono stati recuperati 14 veicoli. Undici sono stati sequestrati amministrativamente per assenza di copertura assicurativa, due sono stati sequestrati ai fini della confisca per violazione degli obblighi di custodia e uno è stato sottoposto a sequestro penale perché risultato oggetto di appropriazione indebita. Altri quattro veicoli sono stati segnalati come rifiuti solidi urbani.

Le evidenze investigative si riferiscono alla fase delle indagini preliminari. Per le persone coinvolte resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.