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Ronciglione, Casa della comunità per 42mila cittadini

01/06/2026

Ronciglione, Casa della comunità per 42mila cittadini

La nuova Casa della comunità di Ronciglione servirà un bacino di circa 42mila abitanti, offrendo assistenza sanitaria e sociosanitaria di prossimità ai cittadini di Ronciglione, Caprarola, Carbognano, Sutri, Capranica, Bassano Romano, Oriolo Romano e Monterosi. La struttura è stata realizzata per rispondere in modo più diretto ai bisogni di salute della popolazione, con particolare attenzione alle persone fragili, ai pazienti cronici e a chi necessita di percorsi integrati tra servizi sanitari, sociali e territoriali.

Ambulatori aperti sette giorni su sette

Il modello organizzativo della Casa della comunità punta sulla presenza di più professionalità e servizi nello stesso luogo, così da facilitare l’accesso dei cittadini e rendere più semplice la presa in carico dei bisogni non urgenti. All’interno della struttura sono presenti il Punto unico di accesso, il Cup, ambulatori medici e infermieristici ad accesso libero, servizi di assistenza primaria, specialistica ambulatoriale e punto prelievi.

La struttura ospita inoltre assistenza domiciliare integrata, servizi consultoriali, Dipartimento di salute mentale, fisiokinesiterapia, diagnostica di base, centro odontostomatologico, medicina dello sport e percorsi dedicati alla prevenzione e alla promozione della salute.

Un elemento centrale riguarda gli orari di apertura. L’ambulatorio medico e quello infermieristico saranno attivi sette giorni su sette, dalle 8 alle 20. L’obiettivo è garantire una risposta territoriale per esigenze sanitarie che non richiedono il pronto soccorso, contribuendo a ridurre gli accessi impropri alla rete dell’emergenza.

Inaugurato anche l’Ospedale di comunità

Contestualmente alla Casa della comunità è stato inaugurato anche l’Ospedale di comunità, una struttura sanitaria intermedia destinata ai pazienti che hanno bisogno di assistenza a bassa intensità clinica, ma che non possono essere seguiti in modo adeguato al domicilio.

Si tratta di un presidio previsto dal decreto ministeriale 77 e pensato come raccordo tra ospedale e territorio. La funzione è accompagnare dimissioni protette, garantire continuità assistenziale e offrire percorsi di recupero e stabilizzazione clinica a pazienti fragili o cronici.

L’Ospedale di comunità di Ronciglione dispone di 20 posti letto dedicati all’assistenza territoriale e alla presa in carico temporanea. L’attivazione sarà progressiva: a partire dal 3 giugno inizieranno le valutazioni e i successivi invii dei pazienti, con l’avvio delle occupazioni dei posti letto nella settimana seguente.

Un presidio territoriale previsto dal PNRR

La Casa della comunità e l’Ospedale di comunità rientrano nel programma di potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dal PNRR e dal decreto ministeriale 77. La direzione è quella di una sanità più vicina ai cittadini, capace di intercettare i bisogni prima che diventino emergenze e di costruire percorsi assistenziali più continui.

Il nuovo presidio di Ronciglione assume quindi un ruolo strategico per l’area dei Cimini e per i comuni limitrofi. La concentrazione di servizi sanitari, sociosanitari e di prevenzione nello stesso spazio consente di semplificare l’orientamento dei cittadini, migliorare il collegamento tra professionisti e rafforzare la risposta territoriale.

Per le persone fragili, anziane o affette da patologie croniche, la possibilità di accedere a servizi integrati rappresenta un passaggio rilevante. La presa in carico potrà essere costruita attorno alla persona, con il coinvolgimento di medici, infermieri, specialisti, assistenza domiciliare e servizi sociali. Un modello che punta a ridurre la distanza tra cittadini e sistema sanitario, rafforzando prevenzione, continuità delle cure e prossimità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to