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Roma, furti e rapine nei negozi: sei arresti tra sud ed est

06/05/2026

Roma, furti e rapine nei negozi: sei arresti tra sud ed est

Sei persone sono state arrestate dalla Polizia di Stato a Roma in altrettanti interventi contro furti e rapine commessi in esercizi commerciali nei quadranti sud ed est della Capitale. Le operazioni, condotte dagli agenti della Questura, hanno riguardato negozi di abbigliamento, supermercati e attività della grande distribuzione, con episodi che in più casi sono degenerati in minacce o violenze contro vigilanza e personale dei punti vendita.

Borse schermate e refurtiva trasferita in auto

Una delle dinamiche ricostruite dagli investigatori riguarda furti compiuti con modalità rapide e organizzate: ingresso nei negozi, scelta mirata della merce, occultamento in dispositivi artigianali e successivo tentativo di allontanamento. In alcuni casi la refurtiva sarebbe stata trasferita su veicoli parcheggiati nelle immediate vicinanze, per ridurre i tempi di esposizione e rendere più difficile l’intervento delle pattuglie.

In zona Laurentina, due complici si sarebbero introdotti in due diversi negozi di abbigliamento, utilizzando borse schermate idonee ad aggirare i sistemi antitaccheggio e oltrepassare i tornelli senza far scattare l’allarme. Il controllo delle Volanti è scattato dopo che i due avevano ricollocato la merce sottratta all’interno di un’auto parcheggiata poco distante. Entrambi sono stati bloccati e arrestati.

Dal furto alla rapina impropria nei supermercati

Altri episodi hanno assunto una connotazione più violenta. In zona Marconi, un uomo avrebbe tentato di allontanarsi da un supermercato dopo aver completato la spesa senza pagarla. Fermato da un addetto alla vigilanza, avrebbe reagito con violenza, trasformando il furto in una contestazione più grave. Gli agenti delle Volanti sono intervenuti e lo hanno arrestato in flagranza.

Situazioni analoghe sono state registrate in zona Prenestino, dove due distinti interventi hanno riguardato colpi in esercizi commerciali diversi. Nel primo caso, un furto di bibite gassate sarebbe degenerato quando l’autore è stato fermato dal responsabile della vigilanza. Nel secondo episodio, la violenza avrebbe coinvolto un addetto alle casse: il rapinatore si sarebbe avvicinato per appropriarsi del registratore dopo aver infranto con una pietra la vetrina del negozio.

Arresti convalidati dall’Autorità giudiziaria

Le attività della Polizia di Stato rientrano nei controlli rafforzati contro i reati predatori ai danni delle attività commerciali. Le modalità osservate, secondo gli investigatori, confermano una pressione costante su negozi e supermercati, con azioni che alternano furti organizzati, uso di strumenti per eludere i sistemi di sicurezza e reazioni violente quando gli autori vengono scoperti.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Gli elementi raccolti si riferiscono alla fase delle indagini preliminari e, per tutte le persone coinvolte, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.