Caricamento...

Lazio365 Logo Lazio365

Roma est, droga nel casco e panchine come deposito: cinque arresti

03/06/2026

Roma est, droga nel casco e panchine come deposito: cinque arresti

Un casco usato come nascondiglio per le dosi di cocaina, un’auto trasformata in deposito mobile, panchine utilizzate come punti di appoggio per la droga e scambi rapidi tra acquirenti e pusher. È il quadro emerso dagli ultimi interventi dei Falchi della Polizia di Stato nella periferia est di Roma, tra Pietralata, Ponte di Nona e Centocelle. Gli investigatori della VI sezione della Squadra mobile hanno arrestato cinque persone, ritenute a vario titolo gravemente indiziate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Il casco con l’intercapedine per nascondere la cocaina

Il primo intervento è scattato nel quartiere Pietralata, dove i Falchi hanno notato un uomo che si muoveva rapidamente tra le strade della zona. A richiamare l’attenzione degli investigatori è stata una cessione avvenuta in pochi secondi: una banconota passata di mano e, nel verso opposto, un involucro consegnato all’acquirente.

Il controllo successivo ha permesso agli agenti di scoprire il sistema usato dal presunto spacciatore per trasportare la droga senza destare sospetti. All’interno di un’intercapedine ricavata nel casco erano custodite altre sei dosi di cocaina, pronte per essere cedute. Una sorta di micro deposito itinerante, funzionale a uno spaccio rapido e mobile, simile a una consegna “delivery” su strada.

Per l’uomo, un sessantaduenne romano, è scattato l’arresto. L’acquirente, sorpreso al momento dello scambio, è stato invece segnalato all’Autorità prefettizia, nell’ambito della strategia investigativa diretta anche a colpire la domanda che alimenta il mercato degli stupefacenti.

La droga nascosta nella plancia dell’auto

Un secondo deposito mobile è stato individuato in piazza Vincenzo Mengano. Dietro quella che appariva come una semplice sosta di un veicolo sul ciglio della strada, i Falchi hanno ricostruito un meccanismo di spaccio basato su un’auto utilizzata come base itinerante.

Durante il controllo, gli agenti hanno trovato nella plancia del veicolo 57 involucri di cocaina, per un peso complessivo di circa 70 grammi. La droga era già pronta per alimentare il mercato al dettaglio nella periferia est della Capitale. Anche in questo caso, secondo gli investigatori, la modalità scelta puntava a rendere più difficile l’individuazione di un punto fisso di stoccaggio.

Il sistema dei depositi mobili consente infatti di spostare rapidamente la sostanza, ridurre i rischi legati ai controlli nelle abitazioni e garantire continuità nelle cessioni. Una modalità che i Falchi hanno intercettato attraverso osservazioni mirate e verifiche sul territorio.

Ponte di Nona, coppia di pusher bloccata dopo ore di osservazione

A Ponte di Nona, tra via Capitini e via Luthuli, gli agenti hanno monitorato a lungo una piazza di spaccio caratterizzata da un continuo via vai di acquirenti. Secondo quanto ricostruito, una coppia di pusher avrebbe modificato più volte la propria posizione, ridisegnando sul momento il raggio d’azione per cercare di eludere eventuali controlli.

Dopo ore di osservazione, i Falchi hanno fatto scattare il blitz. I due hanno tentato di dividersi per seminare gli agenti, ma sono stati bloccati. Uno di loro, prima di essere fermato, avrebbe provato a liberarsi della dose che aveva in mano.

Nel corso dell’intervento sono stati recuperati 57 involucri di cocaina già confezionati per la vendita. L’operazione ha consentito di interrompere un flusso di cessioni rapide, costruito su spostamenti continui, contatti brevi e consegne immediate agli acquirenti.

A Centocelle il drop point sulla panchina

Un altro intervento è stato eseguito a Centocelle, dove i Falchi hanno individuato un presunto punto di appoggio della droga in un’area verde. Gli agenti hanno notato un movimento sospetto attorno a un giovane seduto su una panchina, apparentemente confuso tra i frequentatori della piazza.

Il controllo ha rivelato il metodo utilizzato: in un pacchetto di sigarette erano nascosti involucri di hashish già confezionati e destinati ai clienti. La panchina, secondo la ricostruzione investigativa, veniva usata come drop point, cioè come base discreta per custodire e consegnare la sostanza durante gli scambi.

Il giovane è stato arrestato, mentre due acquirenti sorpresi nel momento della cessione sono stati segnalati all’Autorità prefettizia. Complessivamente, nell’ambito degli interventi, tre consumatori sono stati segnalati perché colti all’apice di scambi droga-denaro.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità giudiziaria. Le contestazioni riguardano la fase delle indagini preliminari e, per tutte le persone coinvolte, resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to