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Frosinone, perquisita una 59enne per i danneggiamenti alle statue sacre: svolta nelle indagini

21/04/2026

Frosinone, perquisita una 59enne per i danneggiamenti alle statue sacre: svolta nelle indagini

Una perquisizione domiciliare eseguita nel capoluogo ciociaro segna una svolta nelle indagini sui danneggiamenti di statue sacre e sui furti avvenuti negli ultimi giorni in diversi luoghi di culto della provincia di Frosinone. L’operazione è stata condotta questa mattina dai Carabinieri delle Compagnie di Frosinone e Alatri insieme al personale della Polizia di Stato, con la Digos della Questura di Frosinone, sulla base di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Frosinone. Nel mirino degli investigatori è finita una donna di 59 anni, ritenuta gravemente indiziata di essere coinvolta in almeno una parte della sequenza di episodi che ha profondamente colpito la comunità religiosa locale.

L’intervento arriva al termine di un’attività investigativa serrata, sviluppata in stretta sinergia tra Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato sotto il coordinamento della Procura. Le indagini, concentrate su una serie di profanazioni e danneggiamenti che nelle ultime due settimane hanno suscitato forte allarme nel territorio, si sono basate soprattutto sull’analisi minuziosa di filmati acquisiti da sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. Proprio da questo lavoro di ricostruzione sarebbero emersi elementi ritenuti sufficienti a indirizzare gli accertamenti verso la donna perquisita.

I fatti contestati tra Frosinone e Alatri

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la cinquantanovenne sarebbe la presunta autrice di almeno due episodi di danneggiamento e di due furti. Tra i casi già collegati alla sua posizione c’è il furto avvenuto il 10 aprile 2026 nella chiesa di Santo Stefano ad Alatri, dove sarebbero stati portati via un crocifisso in ottone, un rosario e la corona della statua della Madonna. Su questo episodio hanno lavorato i Carabinieri della Compagnia di Alatri.

Alla donna viene inoltre attribuito il danneggiamento della statua di Padre Pio, avvenuto sempre il 10 aprile all’interno della chiesa di San Benedetto a Frosinone, oltre al danneggiamento e al furto di dispositivi di amplificazione acustica nella chiesa della Madonna della Neve. Su questi fatti si è concentrata l’attività della Polizia di Stato.

Un ulteriore episodio ricostruito riguarda il danneggiamento della statua della Madonna di Lourdes, avvenuto la mattina del 14 aprile in una nicchia votiva pubblica di via Madonna delle Rose, a Frosinone Scalo. In questo caso gli accertamenti sono stati sviluppati dai Carabinieri della stazione locale. L’insieme di questi episodi ha contribuito a delineare un quadro investigativo considerato particolarmente serio, sia per la natura dei reati contestati sia per il forte impatto simbolico delle azioni compiute.

Sequestrati abiti e altro materiale durante la perquisizione

Nel corso della perquisizione domiciliare gli operatori hanno rinvenuto e sequestrato diversi capi di abbigliamento, tra cui felpe, pantaloni, scarpe e una borsa, ritenuti identici a quelli utilizzati dall’autrice degli atti vandalici e dei furti ripresi nei filmati esaminati dagli investigatori. È stato inoltre sequestrato altro materiale, sul quale sono tuttora in corso approfondimenti per verificarne l’eventuale provenienza e il possibile collegamento con gli episodi già denunciati.

Si tratta di un passaggio importante in un’indagine che punta non soltanto a ricostruire i fatti già contestati, ma anche a verificare eventuali ulteriori responsabilità. Gli inquirenti stanno infatti valutando almeno altri quattro episodi di danneggiamenti e furti avvenuti in diversi comuni della Ciociaria a partire dal gennaio 2026. L’attività investigativa, quindi, non si considera affatto conclusa con l’operazione di oggi.

Una risposta rapida a fatti che hanno scosso la comunità

La rapidità con cui si è arrivati all’individuazione della presunta responsabile viene letta dagli investigatori come il risultato di uno sforzo congiunto volto a fermare una sequenza di azioni che aveva generato forte inquietudine tra i cittadini e, in particolare, all’interno della comunità religiosa. I luoghi colpiti non sono soltanto spazi fisici, ma simboli identitari e di devozione, e proprio per questo i danneggiamenti hanno assunto un valore particolarmente sensibile sul piano sociale.

Resta comunque fermo, come previsto dall’ordinamento, che la donna è allo stato soltanto indiziata di delitto. La sua posizione sarà definita in via definitiva soltanto all’esito del procedimento giudiziario e di un’eventuale sentenza passata in giudicato, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.