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Discoteca abusiva vicino Porta Portese, sequestrato locale su più piani

20/05/2026

Discoteca abusiva vicino Porta Portese, sequestrato locale su più piani

Una serata con dj set, promossa sui social network e frequentata da decine di giovani, è stata interrotta dalla Polizia di Stato a Roma, a pochi passi da Porta Portese. Il locale, secondo quanto accertato dagli agenti della Divisione Amministrativa della Questura, era stato trasformato di fatto in una discoteca abusiva, senza le autorizzazioni necessarie e con gravi carenze sul piano della sicurezza e dell’igiene.

La serata promossa online e il controllo della Polizia

L’attività di intrattenimento danzante veniva organizzata e pubblicizzata attraverso i social network, con l’obiettivo di richiamare giovani nel locale. La struttura, articolata su più piani, concentrava l’attività principale al piano terra e metteva a disposizione anche uno spazio aperto sul terrazzo, raggiungibile tramite una scala esterna in ferro.

Durante il controllo, i poliziotti hanno verificato l’assenza delle autorizzazioni amministrative richieste per lo svolgimento di trattenimenti danzanti. A quel punto la serata è stata interrotta e gli agenti hanno avviato accertamenti più approfonditi sugli ambienti, sulle dotazioni presenti e sulle condizioni generali della struttura.

Cavi pendenti, materiali non certificati e uscita di emergenza inadeguata

Il quadro emerso dalle verifiche ha evidenziato numerose criticità sotto il profilo strutturale, igienico-sanitario e della safety. All’interno dell’immobile gli specialisti della Questura hanno riscontrato la presenza di materiali privi delle previste certificazioni ignifughe, cavi elettrici pendenti e multiprese fissate alle pareti in condizioni ritenute non idonee per la sicurezza degli avventori e dei dipendenti.

Particolare attenzione è stata posta anche all’uscita di emergenza. L’unico varco disponibile coincideva con l’ingresso della struttura, ma non risultava adeguatamente illuminato. La sua funzionalità era inoltre compromessa dalla presenza di un nastro delimitato da paletti, utilizzato per perimetrare l’area di accesso lungo quello che era anche il percorso di esodo.

Il sequestro preventivo convalidato dal Gip

Nel corso delle ispezioni sono state rilevate anche gravi carenze igienico-sanitarie nell’unico bagno a disposizione dei dipendenti e negli spazi adibiti a magazzino. Le irregolarità documentate hanno portato gli agenti della Divisione Amministrativa a disporre il sequestro preventivo del locale.

Il giudice per le indagini preliminari ha accolto le richieste della Procura della Repubblica di Roma e ha convalidato il provvedimento, ritenendo fondate le risultanze istruttorie raccolte dalla Polizia di Stato.

La vicenda resta nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna. L’intervento rientra nei controlli amministrativi finalizzati a contrastare attività di intrattenimento non autorizzate e prive delle condizioni minime di sicurezza per il pubblico.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.