Viterbo, arrestato per maltrattamenti e atti persecutori: disposta la custodia in carcere
21/02/2026
Un intervento della Squadra Mobile di Viterbo ha condotto all’arresto di un uomo gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori. Il provvedimento restrittivo, disposto dal Giudice per le indagini preliminari su richiesta della Procura della Repubblica, è stato eseguito il 9 febbraio dagli agenti della Polizia di Stato.
La comunicazione è stata diffusa nel rispetto dei diritti della persona sottoposta a indagini e del principio di presunzione di innocenza, con riferimento agli elementi raccolti allo stato degli atti e in attesa delle successive determinazioni dell’autorità giudiziaria.
Le condotte contestate e il contesto familiare
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, gli episodi si sarebbero verificati nell’ambito di una relazione di convivenza protrattasi per circa cinque anni. Le indagini hanno fatto emergere una sequenza di comportamenti violenti e minacciosi ai danni della compagna, che sarebbe stata aggredita fisicamente in più circostanze.
Le contestazioni riguardano spintonamenti, percosse e allontanamenti forzati dall’abitazione, talvolta anche alla presenza del figlio minore. In alcune occasioni la donna avrebbe trovato rifugio, insieme al bambino, presso l’abitazione dei propri genitori, nel timore di ulteriori aggressioni. Un quadro che, secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe generato una situazione di costante sopraffazione e di forte vulnerabilità.
Agli episodi in ambito domestico si aggiungerebbero condotte persecutorie nei confronti di un altro uomo, ritenuto dall’indagato responsabile delle difficoltà relazionali con la compagna. Anche in questo caso le accuse parlano di aggressioni fisiche, minacce di morte e comportamenti reiterati attraverso l’utilizzo di profili social.
L’intervento dell’autorità giudiziaria
Le condotte descritte avrebbero determinato nelle due persone offese un perdurante stato d’ansia e un grave timore per la propria incolumità, tanto da indurle a modificare le abitudini di vita. Sulla base degli elementi raccolti dalla Squadra Mobile e trasmessi alla Procura della Repubblica di Viterbo, il Giudice per le indagini preliminari ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione della misura cautelare in carcere.
L’uomo è stato quindi accompagnato presso la casa circondariale “Nicandro Izzo” di Viterbo, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato sarà eventualmente accertata nel corso del processo, nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto ai reati contro la persona e alla violenza domestica, ambito nel quale le forze di polizia operano in stretta collaborazione con l’autorità giudiziaria per assicurare tutela tempestiva alle vittime e prevenire l’aggravarsi delle condotte.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to