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Sant’Eugenio, nuova Medicina d’Urgenza e sub intensiva: potenziata l’area critica

20/02/2026

Sant’Eugenio, nuova Medicina d’Urgenza e sub intensiva: potenziata l’area critica

Il Sant’Eugenio rafforza la propria area critica con l’attivazione della nuova Medicina d’Urgenza, dieci posti letto di terapia sub intensiva e altrettanti dedicati alla degenza ordinaria evoluta. Un ampliamento strutturale e organizzativo che segna un passaggio rilevante per la ASL Roma 2, orientato a migliorare la qualità dell’assistenza e la capacità di risposta alle situazioni cliniche più complesse.

A inaugurare i nuovi spazi sono stati il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, e il direttore generale della ASL Roma 2, Francesco Amato, alla presenza dei professionisti sanitari coinvolti nel progetto.

Spazi rinnovati e organizzazione flessibile

Il nuovo reparto si sviluppa su una superficie di circa 550 metri quadrati completamente riqualificati. L’intervento ha previsto un profondo adeguamento impiantistico e tecnologico, con una progettazione orientata alla flessibilità organizzativa: gli ambienti sono stati configurati per consentire una rapida rimodulazione dell’assetto assistenziale in base alle necessità cliniche, un aspetto determinante nella gestione delle urgenze e nella continuità della presa in carico.

La possibilità di riconfigurare gli spazi in tempi contenuti permette di adattare l’area a differenti livelli di intensità di cura, garantendo un percorso assistenziale coerente per i pazienti più fragili e riducendo i trasferimenti interni, spesso fonte di criticità organizzative e cliniche. In questo modo, l’ospedale consolida la propria funzione di riferimento per il quadrante sud della Capitale.

Innovazione tecnologica e sicurezza clinica

Particolare attenzione è stata riservata agli standard tecnologici e alla sicurezza ambientale. Il precedente impianto di aerazione è stato sostituito da una nuova Unità di trattamento aria capace di assicurare almeno sei ricambi orari in ciascuna stanza di degenza, dotata di filtrazione assoluta HEPA H14 sia in immissione sia in espulsione. Si tratta di un sistema avanzato che consente un controllo rigoroso della carica microbica, elemento decisivo nella tutela dei pazienti critici e nella prevenzione delle infezioni correlate all’assistenza.

Per l’area di terapia sub intensiva sono stati installati trasformatori di isolamento e nuovi sistemi di controllo dell’isolamento elettrico, dispositivi indispensabili per l’esecuzione in sicurezza di procedure ad alta complessità. Questa dotazione consente di effettuare monitoraggi continui e trattamenti intensivi in un contesto tecnologicamente protetto, elevando gli standard qualitativi dell’assistenza.

L’integrazione tra Medicina d’Urgenza, sub intensiva e degenza ordinaria evoluta disegna un modello organizzativo capace di accompagnare il paziente lungo l’intero percorso clinico, dalla fase più acuta alla stabilizzazione. Un investimento che coniuga infrastrutture, tecnologia e competenze professionali, rafforzando la rete ospedaliera e offrendo risposte più tempestive e appropriate ai bisogni di salute del territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to