Sanità nel Lazio, il Consiglio regionale approva tre mozioni su carcere, vaccino Hpv ed elisuperficie a Terracina
02/04/2026
Tre mozioni approvate, una respinta, e un confronto politico che ha toccato nodi molto diversi tra loro ma tutti legati al funzionamento del sistema sanitario regionale. Nella seduta del Consiglio regionale del Lazio presieduta dal vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi, l’Aula ha dato il via libera a tre atti di indirizzo in materia di sanità, due proposti da consiglieri di minoranza e uno dalla maggioranza. I temi affrontati riguardano il personale sanitario operante negli istituti penitenziari, la promozione della vaccinazione anti-Hpv e la verifica della fattibilità di un’elisuperficie h24 all’ospedale di Terracina.
Il quadro emerso dalla seduta restituisce l’immagine di una sanità regionale alle prese con questioni che toccano insieme organizzazione dei servizi, prevenzione e risposta all’emergenza. In questo senso, le mozioni approvate non producono effetti immediatamente esecutivi, ma indicano alla Giunta e al presidente della Regione una direzione politica precisa, chiedendo approfondimenti, iniziative e possibili interventi nei rispettivi ambiti.
Servizio sanitario nelle carceri e vaccinazione Hpv tra i temi approvati
Tra i provvedimenti approvati figura la Mozione n. 357 del 12 marzo 2026, presentata dai consiglieri Valerio Novelli e Adriano Zuccalà del Movimento 5 Stelle. Il testo impegna il presidente Francesco Rocca, anche nella sua veste di assessore alla Sanità, e la Giunta regionale a farsi promotori presso le Asl del Lazio interessate dalla presenza di istituti penitenziari di un accordo specifico che riconosca l’innovazione contrattuale del “servizio disagiato”, prevista dal contratto collettivo nazionale. L’obiettivo indicato è quello di avviare una regolamentazione integrativa locale e consentire l’applicazione dell’indennità di disagio al personale infermieristico e sanitario che opera in ambito penitenziario.
Via libera anche alla Mozione n. 182 dell’8 luglio 2024, proposta dal consigliere Orlando Tripodi di Forza Italia. L’atto chiede alla Regione di promuovere la vaccinazione anti-Hpv tra le donne in età fertile e di estendere la gratuità del vaccino fino ai 30 anni per chi non vi abbia ancora aderito, a partire dalla coorte delle nate nel 1994, anche in occasione dell’invito agli screening come pap-test o Hpv dna test. La mozione sollecita inoltre l’attivazione di occasioni di recupero vaccinale anche per i maschi dopo il compimento dei 18 anni, allargando così il perimetro dell’intervento in una logica di prevenzione più ampia.
Terracina, voto favorevole sulla verifica per l’elisuperficie h24
La terza mozione approvata è la n. 364 del 27 marzo 2026, presentata dal consigliere Salvatore La Penna del Partito democratico, e riguarda l’ospedale “Alfredo Fiorini” di Terracina. Il Consiglio ha impegnato il presidente e la Giunta regionale ad accertare lo stato delle autorizzazioni e degli atti già rilasciati per la realizzazione di una elisuperficie h24 abilitata al volo notturno, con l’obiettivo di verificarne la fattibilità nell’ambito della programmazione della rete dell’emergenza-urgenza della Asl di Latina.
Il percorso della mozione ha avuto anche un rilievo politico, perché il testo era stato illustrato nella seduta precedente, poi ritirato e ripresentato dopo un confronto con consiglieri di maggioranza. Un passaggio che si è chiuso con un esito favorevole, segnato dalla sottoscrizione annunciata in Aula da Emanuela Zappone di Fratelli d’Italia e dallo stesso Orlando Tripodi di Forza Italia. Un’intesa che ha reso possibile l’approvazione dell’atto e che segnala, almeno su questo punto, una convergenza trasversale sulla necessità di verificare il rafforzamento dei servizi di emergenza nel sud pontino.
Respinta la mozione sul caro energia e la povertà energetica
Non ha invece ottenuto il via libera dell’Aula la Mozione n. 358 del 17 marzo 2026, presentata dalla consigliera Eleonora Mattia del Partito democratico. Il documento chiedeva iniziative urgenti per contrastare gli effetti delle tensioni geopolitiche sul caro energia e sulla povertà energetica nel Lazio. La bocciatura segna l’unico stop tra gli atti esaminati sul fronte sanitario e socio-assistenziale, lasciando sullo sfondo un tema che continua ad avere ricadute concrete sulle famiglie e sui servizi.
Nel complesso, la seduta consegna un’agenda articolata alla Giunta regionale. Dalle condizioni del personale sanitario nelle carceri alla prevenzione vaccinale, fino all’organizzazione dell’emergenza-urgenza, il Consiglio ha indicato priorità che intrecciano sanità pubblica, tutela del lavoro e accessibilità dei servizi. Resta ora da capire con quali tempi e con quali strumenti gli impegni approvati troveranno traduzione operativa nell’azione amministrativa della Regione.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to