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Roma, vietato il presidio anarchico del 29 marzo in via Lemonia

28/03/2026

Roma, vietato il presidio anarchico del 29 marzo in via Lemonia

Il Questore di Roma ha firmato questa mattina il provvedimento con cui viene disposto il divieto di svolgimento del presidio annunciato sul web dall’area anarchica per la mattina di domenica 29 marzo in via Lemonia, a breve distanza dal casale di via delle Capannelle dove lo scorso 18 marzo hanno perso la vita due libertari. Secondo le prime evidenze investigative, i due sarebbero stati impegnati nell’assemblaggio di un ordigno non convenzionale al momento dell’esplosione.

Il provvedimento, spiegano fonti della Questura, nasce innanzitutto dall’esigenza di preservare l’integrità dei luoghi in cui si è verificato l’evento esplosivo, anche alla luce del sequestro disposto dall’Autorità giudiziaria e delle necessità connesse all’attività investigativa ancora in corso. Un ulteriore elemento ritenuto rilevante riguarda la stessa impostazione dell’iniziativa, che, secondo quanto pubblicizzato, avrebbe previsto anche uno spostamento dei partecipanti proprio verso il casale interessato dall’esplosione.

Il nodo investigativo e la tutela dell’area sequestrata

La decisione del Questore si inserisce in un quadro ancora delicato sotto il profilo investigativo. L’area del casale di via delle Capannelle, infatti, è considerata un punto centrale per gli accertamenti avviati dopo l’esplosione del 18 marzo, e la tutela dello stato dei luoghi rappresenta un’esigenza prioritaria. Consentire un presidio nelle immediate vicinanze, con successivo possibile avvicinamento al sito sequestrato, avrebbe potuto creare interferenze con il lavoro degli inquirenti e con le misure già adottate dall’autorità giudiziaria.

A questo si aggiunge un ulteriore aspetto formale: per l’iniziativa, secondo quanto riferito, non sarebbe stato presentato alcun preavviso secondo quanto previsto dalla normativa vigente. Un elemento che contribuisce a definire il contesto nel quale è maturata la decisione di vietare la manifestazione annunciata online.

La Questura: iniziativa incompatibile con i valori democratici

Nel provvedimento viene richiamato anche il contenuto simbolico e politico del presidio. Secondo la valutazione della Questura, l’iniziativa risulterebbe in contrasto con i valori della convivenza civile e democratica, sia per l’impronta ideologica che la caratterizza, sia per il tono attribuito alla manifestazione, descritto come celebrativo. La contestazione, in particolare, riguarda il rischio che il presidio assumesse il significato di una sorta di commemorazione impropria di condotte che, secondo gli inquirenti, sarebbero collegate alla preparazione di un ordigno destinato a gravi azioni delittuose.

Il divieto firmato dal Questore si colloca quindi su un doppio piano: da una parte la necessità di garantire la tutela investigativa di un luogo ancora sotto sequestro, dall’altra la volontà di impedire un’iniziativa ritenuta incompatibile con il rispetto delle istituzioni democratiche e con il quadro di sicurezza pubblica. Resta alta, intanto, l’attenzione attorno agli sviluppi dell’inchiesta sull’esplosione del 18 marzo, episodio che continua a rappresentare un punto sensibile per gli apparati investigativi della Capitale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to