Roma, torna “Idee per il futuro”: cinque giorni di dialogo tra cultura, economia e società
13/04/2026
Nel cuore di Roma, tra le colonne della Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano in Piazza di Pietra, prende forma la terza edizione di “Idee per il futuro”, un ciclo di incontri che dal 14 al 18 aprile 2026 riunirà alcune tra le voci più autorevoli del panorama culturale, istituzionale ed economico europeo. Un appuntamento che si colloca ormai stabilmente nel calendario della Capitale e che ambisce a costruire uno spazio di confronto capace di attraversare discipline, linguaggi e prospettive diverse.
Promosso dalla Camera di Commercio di Roma e ideato da Marilisa Capuano e Paolo Conti per l’Associazione Futuro delle Idee, il festival si propone come un laboratorio aperto in cui interpretare le trasformazioni del presente e interrogare gli scenari futuri. Non un semplice ciclo di conferenze, ma un contesto in cui il dialogo diventa metodo e strumento di lettura della complessità contemporanea.
Geopolitica, impresa e società: i temi al centro
L’edizione 2026 si sviluppa attorno a un filo conduttore ispirato alle parole di Eleanor Roosevelt, che richiama il rapporto tra visione e responsabilità. I contenuti affrontano alcuni dei nodi più rilevanti del nostro tempo: i nuovi equilibri geopolitici, il ruolo dell’Europa nello scenario globale, la posizione dell’Italia nel Mediterraneo e la funzione delle classi dirigenti nel governo dei territori.
A questi si affianca una riflessione sul mondo dell’impresa, tra competitività ed etica, e sul significato del lavoro in una società attraversata da cambiamenti rapidi e spesso disorientanti. Non mancano dimensioni più personali e culturali, come il tema dell’identità, della memoria, dell’educazione e della narrazione pubblica, che contribuiscono a definire il rapporto tra individuo e collettività.
Ospiti e programma: cinque giorni tra dialogo e approfondimento
Il programma si articola in cinque giornate, ciascuna costruita attorno a incontri e conversazioni con protagonisti provenienti da ambiti differenti. Ad aprire il festival sarà Aldo Cazzullo, con un intervento dedicato alla figura di San Francesco, nell’anno che segna l’ottavo centenario della sua morte.
Tra gli appuntamenti più attesi figurano l’analisi geopolitica di Dario Fabbri, il dialogo del Cardinale Matteo Maria Zuppi sul tema della responsabilità sociale, e l’intervento dell’ex presidente francese François Hollande, chiamato a riflettere sul futuro dell’Europa.
Accanto a questi, trovano spazio contributi che attraversano ambiti diversi: dalla psicologia con Agnese Scappini alla narrazione artistica di Chiara Francini, fino all’incontro tra musica e visione con il compositore Roberto Cacciapaglia. Chiuderà il festival Brunello Cucinelli, con una riflessione sul rapporto tra estetica, etica d’impresa e visione del futuro.
La pluralità degli ospiti restituisce la natura trasversale dell’iniziativa, che mette in relazione saperi diversi senza rinunciare a una coerenza di fondo: offrire strumenti per comprendere il presente, senza semplificazioni.
Un laboratorio permanente nel cuore della Capitale
Alla base del progetto c’è l’idea di costruire uno spazio stabile e riconoscibile nel quale il confronto non sia episodico, ma continui a evolversi nel tempo. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Roma Lorenzo Tagliavanti, l’obiettivo è offrire alla città e al Paese una chiave interpretativa utile ad affrontare le trasformazioni in atto, in un contesto segnato da incertezza e cambiamenti profondi.
La crescita del festival, giunto alla terza edizione, riflette una domanda crescente di luoghi in cui il dibattito pubblico possa mantenere un livello di approfondimento elevato senza perdere apertura. In questo equilibrio tra accessibilità e qualità si gioca gran parte della sua identità, che punta a consolidarsi come uno degli appuntamenti culturali più significativi della città.
“Idee per il futuro” si conferma così come uno spazio in cui Roma non è soltanto scenario, ma protagonista di un dialogo che riguarda l’intero Paese e il contesto europeo. Un luogo in cui la riflessione si intreccia con l’esperienza e in cui il confronto diventa, prima ancora che risposta, un metodo per orientarsi nel tempo presente.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.