Roma, sei arresti tra metro e centro storico: furti e spaccio nel mirino della PolMetro
16/03/2026
Controlli rafforzati lungo la rete metropolitana e nelle aree più frequentate del centro storico di Roma hanno portato all’arresto di sei persone da parte degli agenti del Nucleo PolMetro della Polizia di Stato. Le operazioni si sono sviluppate tra stazioni della metropolitana, vie del centro e zone limitrofe agli snodi del trasporto pubblico, con interventi che hanno riguardato reati differenti: dallo spaccio di sostanze stupefacenti ai furti ai danni dei passeggeri.
L’attività investigativa e di pattugliamento ha interessato diversi punti sensibili della città, dove la presenza costante degli agenti ha consentito di individuare situazioni sospette e intervenire rapidamente. In uno degli episodi è stato determinante anche l’intervento di un agente libero dal servizio che, trovandosi casualmente nel centro storico, ha riconosciuto e inseguito una borseggiatrice fermandola poco dopo il furto.
Le persone arrestate hanno un’età compresa tra i 19 e i 50 anni e presentano profili diversi, tra cittadini italiani e stranieri. Tutti gli arresti sono stati successivamente convalidati dall’autorità giudiziaria.
Spaccio nella zona della metro Teano: sequestrati otto chili di hashish
Il primo intervento è scattato nei pressi della fermata della metropolitana Teano, dove una pattuglia del Nucleo PolMetro ha notato due uomini che si aggiravano con atteggiamento sospetto nelle vicinanze dell’ingresso della stazione. Alla vista degli agenti uno dei due ha tentato di allontanarsi rapidamente, cercando di disfarsi di un involucro contenente cocaina.
Ne è nato un inseguimento che si è concluso all’interno di un complesso parrocchiale del quartiere. Gli accertamenti successivi si sono estesi all’abitazione in uso al sospettato. Durante la perquisizione, effettuata con il supporto di un’unità cinofila, gli agenti hanno individuato un deposito di droga: circa otto chilogrammi di hashish, insieme a materiale utilizzato per il taglio della sostanza e per il confezionamento sottovuoto.
Il giovane, un ventiseienne romano, è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
Borseggi nel centro e nelle stazioni: decisivo l’intervento di un agente fuori servizio
Un secondo episodio si è verificato nel cuore del centro storico, nei pressi di via Torino, dove un agente della Polizia di Stato libero dal servizio ha notato una donna che seguiva con insistenza due turiste dirette verso un albergo con i loro trolley.
Insospettito dal comportamento della donna, l’agente ha deciso di osservarla a distanza, assistendo al momento in cui la sospettata si è avvicinata a una delle due visitatrici e, con un gesto rapido, le ha sottratto il portafoglio dalla borsa. L’intervento è stato immediato: la donna è stata bloccata prima che riuscisse a nascondere la refurtiva. Nei suoi confronti è stato contestato il reato di furto aggravato.
Un episodio simile si è verificato anche presso la fermata della metropolitana Laurentina, dove un uomo di 42 anni, cittadino rumeno, è stato sorpreso dopo aver sfilato il portafoglio a una pendolare mentre percorreva le scale mobili della stazione. Anche in questo caso l’intervento degli agenti ha consentito di recuperare la refurtiva e procedere all’arresto.
Parallelamente, altre operazioni di controllo lungo la linea metropolitana hanno portato all’individuazione di diversi spacciatori tra le stazioni Termini, Ponte Lungo e Malatesta. Le perquisizioni effettuate dagli agenti hanno consentito il sequestro complessivo di circa 250 grammi di sostanze stupefacenti, tra hashish, cocaina e crack.
Le attività rientrano nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto ai reati predatori e allo spaccio di droga nelle aree più frequentate della capitale, in particolare nei punti di maggiore afflusso turistico e nei nodi della mobilità urbana.
Le evidenze investigative descritte si collocano nella fase delle indagini preliminari. Per gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to