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Reti di impresa nel Lazio, nuove linee guida: 10 milioni per il commercio di prossimità

20/03/2026

Reti di impresa nel Lazio, nuove linee guida: 10 milioni per il commercio di prossimità

Un intervento mirato, che punta a rafforzare il tessuto economico locale attraverso strumenti più flessibili e aderenti alle esigenze dei territori. La XI Commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale del Lazio ha approvato le modifiche alle linee guida per il finanziamento delle Reti di impresa tra attività economiche su strada, introducendo novità operative e uno stanziamento complessivo di 10 milioni di euro.

Il provvedimento, illustrato dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli, interviene sulla disciplina già definita a fine 2025, con l’obiettivo di rendere più efficace uno strumento considerato centrale per sostenere il commercio di prossimità e favorire la collaborazione tra operatori economici.

Più tempo ai Comuni e incentivi per reti strutturate

Tra le modifiche più rilevanti emerge l’estensione dei tempi a disposizione dei Comuni per la presentazione dei progetti, una scelta pensata per migliorare la qualità delle proposte e ampliare la partecipazione degli enti locali.

Il nuovo schema introduce anche criteri premiali per favorire modelli organizzativi più strutturati. Le reti costituite in forma giuridica potranno beneficiare di un punteggio aggiuntivo, così come quelle dotate di un “manager di rete”, figura chiamata a coordinare le attività e a sviluppare strategie condivise tra le imprese coinvolte.

Un’altra indicazione chiara riguarda la destinazione delle risorse: le linee guida privilegiano le attività economiche su strada, escludendo i centri commerciali, con l’intento di sostenere il commercio tradizionale e la vitalità dei centri urbani e dei borghi.

Contributi modulati in base alla popolazione

Il sistema di finanziamento prevede una distribuzione delle risorse calibrata sulla dimensione demografica dei Comuni. Gli importi variano da 50.000 euro per i centri con meno di 5.000 abitanti fino a 100.000 euro per quelli oltre i 50.000 residenti.

Questa articolazione mira a garantire una maggiore equità nella ripartizione dei fondi, adattando il sostegno alle caratteristiche dei territori e favorendo progetti con ricadute economiche e sociali concrete.

Il confronto in Commissione e le proposte di miglioramento

Nel corso della seduta, il dibattito ha evidenziato un orientamento favorevole al provvedimento, pur accompagnato da alcune osservazioni. La vicepresidente della Commissione Marietta Tidei ha sottolineato l’importanza di monitorare attentamente l’utilizzo delle risorse, affinché i contributi pubblici possano generare investimenti aggiuntivi.

Tra le proposte emerse, anche quella di ampliare la possibilità di collaborazione tra Comuni non necessariamente confinanti, per favorire una maggiore flessibilità nella costruzione delle reti. Inoltre, è stata avanzata l’ipotesi di coinvolgere professionalità provenienti da centri di assistenza alle imprese nel ruolo di manager di rete.

Alcuni rilievi hanno riguardato anche il criterio di proporzionalità dei contributi: il consigliere Flavio Cera ha invitato a valutare possibili correttivi per evitare penalizzazioni ai Comuni di dimensioni più ridotte.

L’approvazione dello schema di deliberazione rappresenta un passaggio significativo nel percorso di rafforzamento delle politiche regionali a sostegno del commercio locale, con l’obiettivo di promuovere competitività, coesione territoriale e rigenerazione urbana.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to