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PNRR sanità nel Lazio, audizioni su Asl Rm5 e Rm6: focus su cantieri e servizi territoriali

22/03/2026

PNRR sanità nel Lazio, audizioni su Asl Rm5 e Rm6: focus su cantieri e servizi territoriali

Il rafforzamento della sanità territoriale nel Lazio passa anche attraverso il monitoraggio puntuale degli interventi finanziati dal PNRR. È questo il senso delle audizioni svolte dalla Commissione speciale PNRR e grandi eventi del Consiglio regionale, presieduta da Luciano Nobili, dedicate allo stato di attuazione della Missione 6 “Salute” nelle Asl Rm5 e Rm6.

Un confronto tecnico e politico che ha messo al centro non soltanto l’avanzamento dei cantieri, ma anche l’impatto reale delle opere sui servizi offerti ai cittadini, con particolare attenzione alle aree più fragili e periferiche del territorio.

Asl Rm5: criticità e attenzione ai territori periferici

Nel corso della prima audizione, la direttrice generale della Asl Rm5 Silvia Cavalli e il direttore tecnico Ferdinando Ferone hanno illustrato lo stato degli interventi, evidenziando il lavoro in corso per rispettare le scadenze previste dal cronoprogramma nazionale.

La Missione 6 del Pnrr punta a ridisegnare l’assistenza sanitaria di prossimità attraverso la realizzazione di Case di comunità, Ospedali di comunità e Centrali operative territoriali, oltre al potenziamento delle infrastrutture e delle tecnologie sanitarie.

Nel dibattito è emersa con forza la situazione di Valle Martella, frazione di Zagarolo, al centro di osservazioni critiche da parte di alcuni consiglieri regionali, in particolare Daniele Leodori. Le perplessità riguardano scelte ritenute penalizzanti per alcune aree a favore di altre, con richieste di chiarimento sui programmi futuri e sull’effettiva distribuzione degli investimenti.

Anche il tema del potenziamento dei servizi sanitari a Zagarolo ha occupato uno spazio rilevante nella discussione, con l’esigenza condivisa di garantire un accesso più equo alle cure, soprattutto nei contesti territoriali meno serviti.

Asl Rm6: cantieri in fase avanzata e scadenze rispettate

La seconda audizione ha riguardato la Asl Rm6, dove il quadro appare più avanzato sotto il profilo realizzativo. Il direttore generale Giovanni Profico ha illustrato un piano che comprende 11 Case di comunità, 6 Ospedali di comunità e 6 Centrali operative territoriali.

Alcune strutture risultano già operative, mentre le restanti sono in fase di completamento. La conclusione delle opere edilizie è prevista entro il 31 marzo, a cui seguiranno le fasi di allestimento, con l’installazione di arredi e tecnologie sanitarie e informatiche.

Parallelamente, è stato avviato il percorso per il potenziamento del personale, con autorizzazioni regionali per nuove assunzioni e con un coinvolgimento crescente dei medici di medicina generale, già attivo in alcune realtà del territorio.

Oltre le strutture: la sfida organizzativa del Pnrr

Nel corso del confronto è emersa una linea condivisa: il successo degli investimenti non si misurerà soltanto sulla realizzazione delle opere, ma sulla loro capacità di trasformare concretamente il modello di assistenza sanitaria.

Il presidente Nobili e diversi consiglieri hanno richiamato la necessità di evitare una lettura esclusivamente infrastrutturale del Pnrr, sottolineando l’importanza dell’organizzazione dei servizi e dell’integrazione tra strutture, personale e territorio.

La sfida, come evidenziato anche dal direttore Profico, è prima di tutto culturale: costruire un sistema sanitario più vicino ai cittadini, capace di rispondere in modo efficace ai bisogni emergenti, riducendo le distanze tra servizi e comunità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.