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Lazio, riforma dei servizi socioassistenziali: confronto in commissione su qualità e integrazione

18/03/2026

Lazio, riforma dei servizi socioassistenziali: confronto in commissione su qualità e integrazione

Prosegue l’iter della proposta di legge regionale n. 245/2026 sulla riorganizzazione dei servizi socioassistenziali nel Lazio. La commissione Sanità, politiche sociali e welfare del Consiglio regionale, presieduta da Alessia Savo, ha avviato un confronto approfondito attraverso due audizioni con rappresentanti del mondo associativo, cooperativo e istituzionale.

Al centro del dibattito, una riforma che punta ad aggiornare il sistema regionale per renderlo più aderente ai bisogni attuali della popolazione, con un’attenzione particolare alle persone più fragili.

Una riforma orientata alla persona

La proposta di legge mira a introdurre modifiche strutturali alla normativa vigente, con l’obiettivo di migliorare qualità, efficacia e accessibilità dei servizi. L’impostazione generale si basa su un principio chiave: mettere la persona al centro del sistema, rafforzando l’integrazione tra ambito sociale e sanitario.

Durante i lavori, è stato sottolineato come i due livelli — assistenza sociale e sanitaria — debbano operare in modo coordinato, per garantire percorsi di cura completi e continui.

Le osservazioni del territorio

Nel corso delle audizioni sono emerse diverse criticità e proposte operative. Tra i temi più rilevanti:

  • la necessità di maggiore integrazione con le normative nazionali, come il “Dopo di noi”

  • le difficoltà abitative che incidono sull’accesso ai servizi, in particolare per famiglie fragili

  • l’importanza di servizi flessibili e adattabili a diverse tipologie di utenti

  • l’esigenza di una transizione graduale verso il nuovo sistema normativo

Particolare attenzione è stata posta anche sulle difficoltà operative delle strutture, soprattutto nell’area di Roma, dove molte realtà segnalano problemi legati ai requisiti di agibilità.

Distinzione tra disabilità e salute mentale

Nel dibattito è stato evidenziato un nodo centrale: la distinzione tra disabilità e salute mentale. È stata ribadita la necessità di mantenere percorsi e servizi distinti, evitando sovrapposizioni che potrebbero compromettere l’efficacia degli interventi.

Attuazione della legge e ruolo della commissione

Un altro tema emerso riguarda le modalità di attuazione della riforma. È stata avanzata la proposta di coinvolgere maggiormente la commissione regionale anche nella fase delle delibere attuative, per garantire un confronto continuo con tutti i soggetti interessati.

L’assessore regionale ha confermato la disponibilità al dialogo con il Terzo Settore, sottolineando però che i requisiti di sicurezza delle strutture restano un elemento imprescindibile.

Gli obiettivi della nuova normativa

La proposta di legge si inserisce nel più ampio percorso di modernizzazione del welfare regionale e punta a:

  • riorganizzare il sistema dei servizi socioassistenziali

  • rafforzare l’integrazione sociosanitaria

  • aggiornare criteri di autorizzazione e accreditamento

  • valorizzare il ruolo del Terzo Settore

  • promuovere l’inclusione sociale

  • semplificare le procedure amministrative

  • garantire continuità assistenziale

Si tratta di un intervento che, nelle intenzioni, vuole rendere il sistema più efficiente e capace di rispondere in modo concreto alle nuove esigenze sociali.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.