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Lazio, consenso trasversale sulla proposta di legge contro lo spreco alimentare

27/03/2026

Lazio, consenso trasversale sulla proposta di legge contro lo spreco alimentare

La commissione Sanità del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Alessia Savo, ha dedicato la seduta odierna a tre audizioni sulla proposta di legge n. 233, intitolata “Disposizioni per la promozione dell’economia alimentare circolare, della solidarietà sociale e per il contrasto agli sprechi”. Il testo, che vede come primi firmatari Daniele Sabatini di Fratelli d’Italia e Marietta Tidei di Italia Viva, ha raccolto nel corso degli incontri un consenso ampio, accompagnato però da una serie di osservazioni e proposte migliorative arrivate dai soggetti ascoltati.

Il confronto ha confermato l’interesse crescente verso un impianto normativo che punta a tenere insieme più obiettivi: ridurre gli sprechi alimentari, sostenere il recupero e la redistribuzione delle eccedenze, rafforzare la solidarietà sociale e promuovere una visione più moderna e circolare della filiera del cibo. Proprio la pluralità dei temi coinvolti è emersa come uno degli aspetti più delicati del lavoro in corso, perché il settore coinvolge soggetti molto diversi tra loro, con esigenze operative e organizzative che non possono essere trattate in modo uniforme.

Terzo settore favorevole, ma chiede più monitoraggio e formazione

La prima audizione è stata dedicata al Terzo settore e ha visto intervenire Emanuele Perrotta dell’Associazione Banco alimentare Roma, Valerio Vasale di Acli Lazio, Federico Valentini di Recup Aps e Serena Capurso di Enpab. Dai contributi è emerso un giudizio complessivamente positivo sulla proposta di legge, considerata un passaggio utile per consolidare e rendere più efficace il lavoro già svolto sul territorio da realtà impegnate nel recupero e nella distribuzione del cibo.

Accanto al consenso, sono però emerse anche richieste di approfondimento. In particolare, diversi interlocutori hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di rendere più efficace il sistema informativo regionale previsto dall’articolo 8 della proposta, chiedendo un monitoraggio in tempo reale capace di supportare concretamente le attività delle organizzazioni coinvolte. Un altro tema ritenuto centrale riguarda la formazione nelle scuole, indicata come uno degli strumenti più importanti per costruire una cultura antispreco solida e duratura, capace di intervenire non soltanto sul recupero dell’invenduto, ma anche sui comportamenti quotidiani delle nuove generazioni.

Le filiere sono diverse e chiedono una legge flessibile

Nel corso della discussione sono intervenuti anche i consiglieri Tidei, Sabatini e Rodolfo Lena del Partito Democratico, che hanno evidenziato la ricchezza degli spunti emersi dalle audizioni. Uno dei punti più sottolineati riguarda la grande varietà delle filiere coinvolte: produzione, distribuzione, volontariato, recupero e redistribuzione degli alimenti rispondono infatti a logiche differenti e operano con vincoli diversi. Da qui la necessità, richiamata da più parti, di costruire una legge che tenga conto di queste differenze senza appiattire il settore dentro un modello unico.

Il tema è rilevante perché la futura norma dovrà riuscire a essere abbastanza chiara da offrire un quadro di riferimento stabile, ma allo stesso tempo sufficientemente flessibile da adattarsi alla realtà concreta dei diversi soggetti coinvolti. Le osservazioni raccolte sembrano muoversi proprio in questa direzione: rafforzare l’impianto del testo senza perderne l’equilibrio generale, rendendolo più aderente alle necessità operative delle organizzazioni che, ogni giorno, si occupano di cibo, solidarietà e contrasto agli sprechi.

Associazioni di categoria e volontariato: adesione unanime al testo

La seconda e la terza audizione hanno coinvolto invece i rappresentanti delle associazioni di categoria e del volontariato che si occupano di produzione, distribuzione, recupero e redistribuzione degli alimenti e dei prodotti agroalimentari. Tra gli intervenuti figurano Stefania Insogna di Emporio solidale, Bruno Izzi della Comunità di Sant’Egidio, Marco Picciaia del Banco alimentare del Lazio, Roberto Petteruti della Croce Rossa regionale, Sara Amici di Confcommercio, Lucilla De Leo di Coldiretti Lazio, Claudio Di Mario di Federdistribuzione, Bernardo Quattrociocchi del Mof di Fondi, Ivan Perrone di Asso Anir, Ivano Iacomelli della Rete Lazio Conad Nordovest, Carlo De Santis di Equo Evento e Alessia Tosti di Federcongressi.

Anche in queste due sessioni la proposta di legge ha incassato un consenso unanime, segnale politico e tecnico non trascurabile per un testo che tocca interessi e sensibilità molto diversi. L’adesione diffusa conferma che il tema dello spreco alimentare e della redistribuzione delle eccedenze viene percepito come una priorità condivisa, rispetto alla quale esiste spazio per costruire un impianto normativo ampio e partecipato.

Ora il testo potrà essere migliorato con i contributi raccolti

In chiusura di seduta, la presidente della commissione Alessia Savo ha invitato tutti gli auditi a trasmettere eventuali osservazioni in forma scritta, così da consentire un ulteriore lavoro di approfondimento sul testo. Anche i consiglieri Tidei e Sabatini sono intervenuti al termine delle audizioni per ringraziare i partecipanti e per assicurare che tutti i contributi ricevuti saranno valutati con attenzione al fine di migliorare la proposta di legge.

Sabatini ha inoltre ricordato che il testo è stato già condiviso con l’assessore regionale Massimiliano Maselli, dettaglio che conferma come il percorso legislativo si stia sviluppando dentro un quadro politico già strutturato. Oltre alla presidente Savo, al vicepresidente Lena e ai due proponenti, hanno partecipato alla seduta anche i consiglieri Edy Palazzi, Maria Chiara Iannarelli, Emanuela Zappone e Luciano Nobili. Il lavoro svolto oggi lascia intravedere un orientamento piuttosto chiaro: procedere verso una legge capace di rafforzare la filiera del recupero alimentare nel Lazio, con il sostegno di istituzioni, imprese e mondo del volontariato.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to