Lazio, approvata la legge sulle agevolazioni fiscali per sostenere cultura e paesaggio
12/03/2026
La tutela del patrimonio culturale e paesaggistico rappresenta una delle sfide più delicate per le amministrazioni regionali, soprattutto in territori caratterizzati da una ricchezza diffusa di borghi storici, siti archeologici e paesaggi di valore identitario. Nel Lazio questa ricchezza è distribuita in modo capillare tra città d’arte e piccoli centri spesso lontani dai grandi flussi turistici, luoghi che custodiscono testimonianze storiche e culturali di grande rilievo ma che necessitano di interventi continui di manutenzione, valorizzazione e promozione.
In questo quadro si inserisce la nuova legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma. Con trenta voti favorevoli, l’assemblea ha dato il via libera alla proposta di legge n. 228 del 15 ottobre 2025, dedicata alle agevolazioni fiscali per il sostegno e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. Il provvedimento è stato illustrato in Aula dal primo firmatario Marco Bertucci, presidente della commissione Bilancio.
Una leva fiscale per sostenere cultura e territori
La norma introduce un sistema di incentivi fiscali destinati a chi decide di contribuire economicamente alla tutela e alla valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici presenti nel territorio regionale. L’obiettivo dichiarato è favorire la partecipazione di imprese, professionisti e fondazioni al finanziamento di interventi culturali, creando un circuito virtuoso tra investimenti privati e interesse pubblico.
Secondo quanto spiegato dal consigliere Marco Bertucci durante la discussione in Aula, il valore del provvedimento non si esaurisce nell’aspetto tecnico o finanziario. La legge, pur costruita con una struttura normativa essenziale, punta a generare un effetto concreto nei 378 comuni del Lazio, molti dei quali caratterizzati da piccoli centri storici che faticano a intercettare risorse adeguate per la tutela del proprio patrimonio.
L’idea è quella di stimolare investimenti privati destinati alla ristrutturazione, al mantenimento e alla valorizzazione di beni culturali e paesaggistici, offrendo al tempo stesso un riconoscimento fiscale a chi decide di sostenere queste iniziative.
Chi può accedere alle agevolazioni previste
La legge individua con precisione i soggetti che possono beneficiare delle agevolazioni fiscali. Tra i destinatari rientrano diverse categorie di operatori economici e istituzioni, tra cui società per azioni, società a responsabilità limitata, cooperative, enti pubblici e privati che svolgono attività commerciali, ma anche società tra professionisti e fondazioni, comprese quelle di origine bancaria.
Il provvedimento stabilisce inoltre che i progetti finanziabili riguardino interventi di promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici riconosciuti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, oltre alle iniziative già previste dal cosiddetto Art Bonus nazionale, lo strumento che consente di ottenere un credito d’imposta per le erogazioni liberali destinate al sostegno della cultura.
A promuovere gli interventi potranno essere soggetti pubblici o privati senza scopo di lucro, cooperative culturali ed enti ecclesiastici riconosciuti dalle leggi civili, purché operanti nel territorio regionale e impegnati nella gestione o nella promozione di attività culturali.
Crediti d’imposta e piattaforma digitale per i progetti
Il cuore operativo della legge riguarda il meccanismo delle agevolazioni fiscali. Le erogazioni liberali destinate ai progetti di valorizzazione del patrimonio culturale potranno beneficiare di un credito d’imposta sull’Irap pari al 60 per cento per gli interventi promossi direttamente a livello regionale e del 40 per cento per quelli rientranti nelle iniziative collegate all’Art Bonus.
Il credito riconosciuto potrà arrivare fino a un massimo di ventimila euro l’anno per ciascun soggetto beneficiario. La distribuzione delle risorse prevede una ripartizione equilibrata tra le due tipologie di intervento individuate dalla norma.
Per rendere più trasparente e accessibile il sistema di finanziamento, la legge prevede inoltre l’istituzione di una piattaforma informatica regionale. Attraverso questo strumento sarà possibile presentare i progetti, gestire le donazioni e richiedere le agevolazioni fiscali previste dal provvedimento.
Dal punto di vista finanziario, la Regione ha previsto uno stanziamento di 534 mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028 destinati al funzionamento del sistema di incentivi e alla gestione della piattaforma digitale. Ulteriori 80 mila euro sono stati previsti per l’anno 2026 per la realizzazione iniziale dell’infrastruttura informatica.
Durante la discussione consiliare sono intervenuti esprimendo parere favorevole i consiglieri Orlando Tripodi, Mario Luciano Crea, Emanuela Mari e Nazzareno Neri.
Come previsto dalla normativa, il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione ufficiale, mentre la Giunta regionale sarà chiamata ad adottare il regolamento attuativo che definirà modalità operative e procedure di accesso alle agevolazioni.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to