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Frosinone, due ammonimenti del Questore per stalking e minacce ai vicini

10/04/2026

Frosinone, due ammonimenti del Questore per stalking e minacce ai vicini

Due distinti provvedimenti di ammonimento sono stati emessi nei giorni scorsi dal Questore della Provincia di Frosinone, Stanislao Caruso, al termine di un’attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Polizia di Stato. Le misure riguardano due situazioni differenti, accomunate però da un elemento preciso: la necessità di intervenire in chiave preventiva davanti a comportamenti ritenuti gravi e potenzialmente pericolosi.

Il primo caso riguarda un uomo di 40 anni, destinatario del provvedimento dopo una serie di condotte persecutorie messe in atto nei confronti dell’ex compagna. Secondo quanto emerso nell’ambito degli accertamenti, i comportamenti sarebbero iniziati al termine della relazione sentimentale e si sarebbero protratti con modalità insistenti e invasive, tali da rendere necessario l’intervento dell’autorità di pubblica sicurezza.

Tra gli elementi valutati, anche l’uso di atteggiamenti autolesionistici come forma di pressione psicologica nei confronti della donna. In particolare, l’uomo avrebbe cercato di influenzarne le decisioni e di indurla a riallacciare il rapporto, arrivando a inviarle una fotografia che ritraeva il proprio braccio ferito. Un comportamento che, nel quadro complessivo della vicenda, è stato considerato indicativo di una dinamica manipolatoria e intimidatoria.

Condotte persecutorie e profilo di pericolosità

Nel valutare la posizione del quarantenne, la Questura ha tenuto conto anche del suo profilo di pericolosità sociale, emerso non soltanto dalle condotte contestate nel caso specifico, ma anche da precedenti pregiudizi di polizia. Tra questi figurano episodi legati allo spaccio di sostanze stupefacenti e il possesso di coltelli a serramanico, rinvenuti durante un controllo.

Si tratta di elementi che hanno contribuito a rafforzare il quadro complessivo valutato dagli uffici della Polizia di Stato, orientando la decisione verso l’adozione di una misura di prevenzione che ha lo scopo di interrompere tempestivamente comportamenti ritenuti allarmanti, prima che possano degenerare ulteriormente.

Minacce e molestie in ambito condominiale

Il secondo ammonimento ha invece riguardato una donna, ritenuta responsabile di una serie di condotte vessatorie e moleste nei confronti dei propri vicini di casa. Anche in questo caso, l’intervento è arrivato dopo un’attenta ricostruzione dei fatti e la raccolta degli elementi utili a definire il contesto relazionale e il livello di conflittualità raggiunto.

Secondo quanto ricostruito, la donna avrebbe rivolto ai vicini minacce reiterate, in alcuni casi anche di morte, contribuendo a creare un clima di forte tensione e preoccupazione all’interno dell’ambiente abitativo. Episodi di questo genere, spesso sottovalutati quando maturano in contesti di prossimità quotidiana, possono assumere una rilevanza molto seria proprio per la continuità della convivenza forzata e per l’impatto che producono sulla serenità delle persone coinvolte.

I due provvedimenti confermano l’attenzione della Questura di Frosinone verso gli strumenti di prevenzione, utilizzati per contrastare situazioni che, pur non sempre sfociando immediatamente in reati più gravi, presentano segnali evidenti di rischio. L’ammonimento, in questo senso, rappresenta un intervento formale ma incisivo, con cui l’autorità richiama il destinatario al rispetto della legge e fissa un perimetro chiaro di responsabilità.

In un territorio in cui i fenomeni di violenza relazionale, minaccia e intimidazione richiedono risposte tempestive, la prevenzione resta uno degli strumenti più concreti per tutelare le vittime e contenere l’escalation dei comportamenti aggressivi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to