Frosinone, all’IIS Angeloni un incontro con le istituzioni per prevenire disagio e devianza giovanile
26/03/2026
Un confronto diretto con gli studenti per parlare di regole, scelte e responsabilità
Non una lezione formale, né un semplice appuntamento istituzionale inserito in calendario, ma un momento di confronto costruito per portare dentro la scuola temi che toccano in modo diretto la quotidianità dei più giovani. Questa mattina, all’Istituto di Istruzione Superiore “Angeloni” di Frosinone, si è svolto un incontro dedicato alla prevenzione dei fenomeni di illegalità, del disagio e delle marginalità giovanili, con l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sugli effetti disfunzionali della devianza e sul peso concreto delle scelte individuali.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle misure di rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto promosse nel contesto scolastico ed è stata organizzata alla presenza della dirigente scolastica Cristina Boè e della responsabile dell’ambito territoriale della provincia di Frosinone – Ufficio VII, Laura Superchi. Il valore dell’incontro sta anche nella sua impostazione: non limitarsi a trasmettere regole astratte, ma offrire agli studenti strumenti di lettura su comportamenti, rischi e conseguenze, mettendoli di fronte a questioni che riguardano tanto la sfera personale quanto quella collettiva.
Un’iniziativa condivisa tra scuola, prefettura e forze dell’ordine
L’appuntamento è stato vagliato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto della provincia di Frosinone, Giuseppe Ranieri, e si colloca nel solco della direttiva emanata congiuntamente dal Ministro dell’Interno e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito. Un passaggio che chiarisce bene il senso dell’iniziativa: affrontare il tema della legalità giovanile non come materia affidata a un solo soggetto, ma come terreno che richiede collaborazione stabile tra istituzioni diverse.
Proprio per questo l’incontro ha coinvolto enti e amministrazioni che operano, con ruoli differenti ma complementari, sul fronte della prevenzione, della sicurezza, della salute e della formazione. La presenza congiunta di forze dell’ordine, personale sanitario e rappresentanti della Prefettura ha dato al confronto un carattere ampio, capace di toccare i diversi piani su cui il disagio giovanile può manifestarsi: relazionale, digitale, educativo, sanitario e perfino economico.
Sicurezza online, armi da taglio e mobilità consapevole tra i temi affrontati
Dopo i saluti istituzionali del questore Stanislao Caruso e del comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Gabriele Mattioli, entrambi soffermatisi sulla funzione sociale delle regole e sulle conseguenze dei comportamenti conformi o devianti, il confronto è entrato nel merito di questioni molto vicine alla realtà quotidiana degli studenti.
Per la Questura, il commissario capo Angelo Longo ha affrontato il tema della sicurezza online, soffermandosi sui segnali di pericolo e sugli strumenti utili a proteggersi da abusi digitali. Un focus particolarmente attuale, perché il mondo online, oltre a rappresentare uno spazio di relazione e opportunità, può diventare anche terreno di esclusione, sopraffazione e comportamenti lesivi difficili da riconoscere tempestivamente. Sempre per la Questura, il direttore tecnico superiore psicologo Cristina Pagliarosi ha richiamato l’attenzione sulla consapevolezza delle scelte e sull’analisi delle conseguenze, sia sul piano soggettivo sia su quello sociale.
Per l’Arma dei Carabinieri, il tenente colonnello Paolo Di Napoli ha invece approfondito il tema della mobilità consapevole e quello, particolarmente delicato, della diffusione delle armi da taglio, con riferimento alle relative ipotesi di reato. È un terreno che incrocia sicurezza, prevenzione e cultura della responsabilità, e che riguarda da vicino i comportamenti nei contesti urbani e nei momenti di aggregazione giovanile.
Legalità economica, salute e Codice della Strada per una prevenzione più ampia
L’incontro ha toccato anche aspetti meno immediati ma altrettanto importanti nella costruzione di una cultura della legalità. Per la Guardia di Finanza, il tenente colonnello Claudio Scarselletta e il sottotenente Luigi Tommasi hanno affrontato il tema della legalità economico-finanziaria, portando l’attenzione su un ambito che spesso appare distante ai più giovani, ma che in realtà incide in profondità sul senso delle regole, sul rispetto delle istituzioni e sulla qualità della convivenza civile.
Per la ASL, la dirigente psicologa Giorgia Pietrobono ha indicato una strategia di prevenzione attiva e di promozione della salute, sottolineando quanto sia importante lavorare in anticipo sui segnali di fragilità, prima che si trasformino in comportamenti a rischio o in forme più marcate di disagio. Un approccio che sposta l’attenzione dalla sola repressione alla necessità di costruire strumenti di supporto, ascolto e accompagnamento.
A chiudere il quadro è stato l’intervento del vice prefetto Martina Terrinoni, che, dopo aver portato i saluti del prefetto, ha sviluppato il tema relativo al Codice della Strada con un focus sulle tossicodipendenze. Un collegamento importante, perché mostra come la prevenzione non possa essere trattata per compartimenti separati: comportamenti a rischio, uso di sostanze, condotte devianti e sicurezza stradale fanno parte di uno stesso scenario educativo e sociale.
L’incontro all’IIS Angeloni lascia così un messaggio chiaro: contrastare illegalità e marginalità giovanile non significa soltanto intervenire quando il problema è già esploso, ma costruire occasioni di dialogo credibili, capaci di parlare ai ragazzi con linguaggio concreto, presenza istituzionale e attenzione reale ai contesti in cui crescono, si confrontano e, spesso, sbagliano.
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