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Fiuggi, assalto con ariete a un’ottica: cinque misure cautelari per una banda sospettata di furti seriali

08/04/2026

Fiuggi, assalto con ariete a un’ottica: cinque misure cautelari per una banda sospettata di furti seriali

Un colpo rapido, violento e studiato nei dettagli, messo a segno nel cuore della notte ai danni di un negozio di ottica di Fiuggi, e poi una lunga attività investigativa durata mesi, costruita su immagini, spostamenti e riscontri tecnici. È da questo lavoro che nasce l’operazione condotta dalla Polizia di Stato, che ha portato all’esecuzione di cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti cittadini romeni, ritenuti gravemente indiziati di furto aggravato.

Il provvedimento è stato eseguito il 27 marzo dagli agenti della Squadra Mobile di Frosinone e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fiuggi, in attuazione di un’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Frosinone su richiesta della Procura della Repubblica. Due dei destinatari, secondo quanto reso noto, risultano ancora ricercati.

Il furto nell’ottica e la fuga con merce per 60 mila euro

L’episodio al centro dell’inchiesta risale al luglio dello scorso anno, quando un negozio di ottica situato nella cittadina termale fu preso di mira da un gruppo entrato in azione con modalità particolarmente invasive. In base alla ricostruzione investigativa, i responsabili avrebbero sfondato la vetrina utilizzando un ariete, per poi introdursi rapidamente all’interno dell’attività commerciale e impossessarsi di un ingente quantitativo di merce.

Il bottino, composto da numerosi occhiali, è stato quantificato in circa 60.000 euro. Una cifra significativa, che restituisce la portata economica del colpo e che rafforza l’ipotesi di un’azione organizzata, non improvvisata, compatibile con un gruppo già strutturato e orientato a colpire esercizi commerciali ad alto valore di merce facilmente trasportabile.

Dopo il raid, gli autori si sarebbero dati alla fuga nel giro di pochi minuti, lasciando sul posto i segni evidenti di un’incursione pianificata per ridurre al minimo i tempi di esposizione e massimizzare il profitto.

Sei mesi di indagini tra videosorveglianza e attività tecniche

Per arrivare all’identificazione dei sospettati, il Commissariato di Fiuggi ha sviluppato un’attività investigativa articolata, protrattasi per circa sei mesi. L’inchiesta si è concentrata su un lavoro di analisi e confronto degli elementi raccolti fin dalle prime fasi, con un approfondimento progressivo degli indizi emersi nel corso degli accertamenti.

Determinante è stato l’esame incrociato delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, unito alla ricostruzione degli spostamenti dei sospettati e agli esiti delle attività tecniche. Un insieme di elementi che avrebbe consentito agli investigatori di delineare un quadro indiziario ritenuto sufficiente per richiedere l’adozione delle misure cautelari.

Secondo gli inquirenti, le persone raggiunte dal provvedimento sarebbero inoltre sospettate di analoghi furti di ingente valore ai danni di altri negozi di ottica presenti in diverse località del territorio nazionale. Un aspetto che, se confermato nei successivi sviluppi giudiziari, allargherebbe la portata dell’indagine oltre il singolo episodio avvenuto a Fiuggi, collocandolo in un contesto più ampio di criminalità predatoria itinerante.

Resta fermo che gli indagati, allo stato attuale, devono essere considerati soltanto indiziati di delitto. La loro eventuale responsabilità penale potrà essere accertata esclusivamente all’esito del processo e solo con una sentenza definitiva, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to