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Consiglio regionale del Lazio, approvate quattro mozioni nella seduta del 25 marzo

26/03/2026

Consiglio regionale del Lazio, approvate quattro mozioni nella seduta del 25 marzo

Una seduta che intreccia nomine istituzionali e atti di indirizzo

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato quattro mozioni nella seduta del 25 marzo 2026, al termine di una giornata d’Aula che ha toccato temi molto diversi tra loro, dalla scuola alla sanità, dall’accessibilità negli spazi pubblici fino all’ordine pubblico. Prima dell’esame degli atti, il presidente del Consiglio regionale, Antonello Aurigemma, ha comunicato all’Assemblea la nomina di Alessandro Calvi ad assessore regionale con deleghe a Lavoro, scuola, formazione, ricerca, merito e urbanistica, in sostituzione del dimissionario Giuseppe Schiboni.

La nomina è avvenuta con decreto del presidente della Regione n. 49 del 13 marzo 2026. Subito dopo la comunicazione, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio in ricordo dell’ex consigliera regionale Valentina Paterna, scomparsa il 26 marzo 2024, a due anni dalla morte. Un passaggio sobrio, istituzionale, che ha preceduto il confronto sui testi in discussione.

Scuola e sanità tra i temi centrali delle mozioni approvate

La prima mozione approvata è stata la n. 360, presentata dai consiglieri Marietta Tidei e Luciano Nobili di Italia viva. Il documento impegna il presidente della Regione Francesco Rocca, che mantiene la delega alla Sanità, e l’assessore competente ad attivarsi con l’Ufficio scolastico regionale per individuare modalità operative che consentano agli studenti degli Istituti professionali a indirizzo socio-sanitario di conseguire la qualifica di Operatore socio sanitario al termine del percorso di studi. Si tratta di un indirizzo che guarda al raccordo tra formazione scolastica e sbocchi professionali, con un’evidente ricaduta sul sistema sociosanitario e sulle opportunità per gli studenti.

La seconda mozione approvata è la n. 312, presentata da Laura Cartaginese della Lega, con la quale il Consiglio impegna il presidente e la Giunta regionale a sollecitare l’attualizzazione di programmi e risorse per dotare l’ospedale Padre Pio di Bracciano di una Risonanza Magnetica Nucleare. L’atto si inserisce in una questione concreta di organizzazione dei servizi sanitari e punta a rafforzare la dotazione diagnostica di una struttura ospedaliera considerata strategica per il territorio.

Accessibilità nei parchi pubblici e condanna delle violenze a Torino

Il Consiglio ha poi approvato la mozione n. 354, presentata da Alessandra Zeppieri del Polo Progressista, che chiede alla Regione di predisporre un piano straordinario per l’abbattimento delle barriere architettoniche nei parchi pubblici del Lazio. Il testo prevede inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con le associazioni rappresentative delle persone con disabilità, con il compito di monitorare l’attuazione degli interventi e garantire un confronto costante con il territorio. È una mozione che sposta l’attenzione sul tema dell’accessibilità come criterio strutturale della qualità urbana, e non come intervento marginale o successivo.

La quarta e ultima mozione approvata è la n. 362, presentata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Daniele Sabatini. Il testo riguarda la condanna delle violenze antagoniste avvenute a Torino il 31 gennaio 2026 e richiama la tutela dell’ordine pubblico, ribadendo il principio secondo cui il diritto di manifestare deve esercitarsi esclusivamente in forma pacifica e nel rispetto della legge. Il voto su questa mozione ha dato voce a una posizione politica netta sul rapporto tra libertà di manifestazione e limiti imposti dalla legalità.

Le mozioni respinte, quelle ritirate e gli atti rinviati

Nella stessa seduta il Consiglio regionale ha respinto le mozioni n. 347, presentata da Tidei e Nobili, e n. 350, presentata da Battisti. Sono state invece ritirate le mozioni n. 322, a firma Capolei, e n. 356, sottoscritta da Novelli e Zuccalà.

Il vicepresidente Giuseppe Emanuele Cangemi ha poi sospeso la seduta n. 70 e rinviato alla prossima sessione l’esame di altre sei mozioni: la n. 330 di Capolei, la n. 357 di Novelli e Zuccalà, la n. 358 di Mattia, la n. 182 di Tripodi, la n. 291 di Forza Italia e la n. 307 di La Penna.

Il quadro che emerge dalla giornata consiliare è quello di un’Aula chiamata a misurarsi con temi molto diversi, ma accomunati da una forte incidenza sul territorio e sulla vita quotidiana dei cittadini. Dalla formazione sanitaria all’accesso ai servizi diagnostici, fino alla fruibilità degli spazi pubblici e alla riaffermazione dei principi di legalità, le mozioni approvate delineano un perimetro di priorità che riflette sia le istanze politiche dei gruppi sia la volontà di lasciare un indirizzo concreto all’azione della Giunta regionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to