Borse di studio nel Lazio, nuovo scorrimento: oltre 32mila studenti beneficiari
02/04/2026
Un nuovo scorrimento della graduatoria amplia in modo consistente la platea degli studenti universitari che potranno accedere al sostegno economico per l’anno accademico 2025/2026. La Regione Lazio e DiSCo Lazio hanno annunciato l’ingresso di 6.883 nuovi beneficiari, che si aggiungono agli studenti già dichiarati vincitori con il precedente aggiornamento, portando il totale complessivo a 32.370 studenti. Un dato che restituisce la dimensione di un intervento rilevante, costruito per rafforzare il diritto allo studio in una fase in cui il costo della formazione universitaria continua a incidere in modo determinante sui bilanci familiari.
L’operazione si inserisce in un impegno economico complessivo che supera i 165 milioni di euro, destinati al sostegno degli studenti universitari del Lazio. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione regionale è quello di allargare progressivamente la copertura, garantendo una risposta concreta a una domanda crescente di borse di studio e servizi collegati alla formazione accademica.
Più risorse per allargare la platea degli studenti sostenuti
Nel presentare il nuovo scorrimento, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ha rivendicato il valore politico e amministrativo della misura, sottolineando come il diritto allo studio sia stato inserito fin dall’inizio del mandato tra le priorità dell’azione di governo. L’ampliamento della graduatoria, nelle intenzioni della Regione, rappresenta un risultato concreto ottenuto attraverso l’impiego di risorse aggiuntive e una collaborazione costante con DiSCo Lazio.
La scelta di finanziare un numero sempre più ampio di beneficiari risponde a una necessità precisa: ridurre gli ostacoli economici che limitano l’accesso e la permanenza nel percorso universitario. In questo quadro, la borsa di studio assume un significato che va oltre il semplice contributo economico, perché diventa uno strumento di tenuta sociale e di valorizzazione del merito, soprattutto per gli studenti che si trovano in condizioni di maggiore fragilità.
Previsto un ulteriore scorrimento della graduatoria
L’assessore regionale al Lavoro, Scuola, Formazione, Ricerca, Merito e Urbanistica, Alessandro Calvi, ha spiegato che questo passaggio non esaurisce il percorso già impostato. A breve, infatti, è previsto un ulteriore scorrimento della graduatoria, con l’obiettivo di coprire l’intero fabbisogno, come già avvenuto negli anni precedenti. A sostenere questa prospettiva contribuirà anche un investimento superiore ai 30 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo.
Il messaggio politico che accompagna questa scelta è netto: nessuno studente dovrà essere privato dei propri diritti per mancanza di sostegno. In una regione che ospita una parte importante del sistema universitario nazionale, il rafforzamento delle misure per il diritto allo studio viene considerato un tassello essenziale sia per la coesione sociale sia per la competitività del territorio.
Diritto allo studio, università e sviluppo del territorio
Anche l’assessore all’Università Luisa Regimenti ha richiamato il valore strategico dell’intervento, legandolo non soltanto alla tutela di un principio costituzionale, ma anche alla capacità del Lazio di investire sulle nuove generazioni. Rendere l’università accessibile, in questa prospettiva, significa rafforzare il tessuto sociale ed economico regionale, creando condizioni favorevoli per innovazione, crescita e qualificazione del capitale umano.
Sulla stessa linea si colloca anche il presidente di DiSCo Lazio, Simone Foglio, che ha evidenziato il forte aumento delle domande rispetto al bando precedente. Un dato che conferma quanto la domanda di sostegno sia ampia e quanto sia necessario continuare a potenziare gli strumenti disponibili. L’incremento delle richieste, letto insieme al nuovo scorrimento, mostra con chiarezza che il diritto allo studio resta uno dei terreni più sensibili delle politiche pubbliche regionali.
Il nuovo aggiornamento della graduatoria segna quindi un passaggio importante per migliaia di studenti e famiglie. La Regione Lazio prova a dare una risposta concreta in un settore in cui i numeri contano, ma contano altrettanto la continuità delle misure e la capacità di trasformare gli annunci in copertura effettiva del fabbisogno. Il prossimo scorrimento sarà il banco di prova più immediato per capire fino a che punto questo impegno potrà tradursi in un accesso davvero esteso e stabile alle opportunità universitarie.