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Bagnoregio, inaugurata la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo

18/03/2026

Bagnoregio, inaugurata la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo

Un nuovo presidio sanitario territoriale prende forma nella Tuscia: a Bagnoregio è stata inaugurata la prima Casa della Comunità della provincia di Viterbo, struttura pensata per rafforzare l’assistenza di prossimità e rendere i servizi sanitari più accessibili ai cittadini.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il direttore generale della ASL di Viterbo Egisto Bianconi e le istituzioni locali.

Un investimento PNRR per la sanità di prossimità

La struttura, situata in viale Alfonso e Giovanni Agosti, è stata realizzata grazie a un investimento di oltre 1,1 milioni di euro finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’obiettivo è sviluppare un modello sanitario territoriale integrato, capace di rispondere in modo più efficace ai bisogni della popolazione, soprattutto nelle aree interne dove l’accesso ai servizi può risultare più complesso.

Tutti i servizi disponibili nella struttura

La Casa della Comunità nasce come punto unico di riferimento per i cittadini, integrando servizi sanitari e sociosanitari in un’unica sede. All’interno operano diversi professionisti che lavorano in modo coordinato per garantire una presa in carico completa.

Tra i principali servizi attivi:

  • punto unico di accesso (PUA)

  • sportelli CUP

  • ambulatori specialistici

  • ambulatorio infermieristico

  • diagnostica di base e punto prelievi

  • assistenza domiciliare integrata (ADI)

  • consultorio

  • servizi per la salute mentale

  • screening e vaccinazioni pediatriche

  • fisioterapia e continuità assistenziale

La struttura sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 17.30 e il sabato dalle 8 alle 14.

Un presidio per le aree interne

Il bacino di utenza comprende circa 12mila abitanti, distribuiti tra i comuni di Bagnoregio, Lubriano, Castiglione in Teverina, Civitella d’Agliano, Graffignano e Celleno.

Si tratta di un territorio classificato come “area interna”, dove il rafforzamento della sanità territoriale assume un ruolo fondamentale per garantire servizi vicini e accessibili, riducendo la necessità di spostamenti verso centri più grandi.

Un modello destinato a crescere

L’inaugurazione ha visto una forte partecipazione della comunità locale, a testimonianza dell’importanza attribuita a questo nuovo presidio.

Il progetto delle Case della Comunità rappresenta uno degli elementi centrali della riorganizzazione sanitaria, con l’obiettivo di integrare servizi sanitari, sociali e territoriali, migliorando continuità e qualità delle cure.

Il percorso proseguirà nei prossimi giorni con l’apertura di nuove strutture: il 23 marzo è prevista l’inaugurazione della Casa della Comunità di Bolsena, seguita dall’attivazione progressiva di altri presidi nella provincia.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to